Lun. Mag 17th, 2021

La vicenda di Cosimo Papandrea mi tocca profondamente dal punto di vista umano. La giustizia si ricorda dopo 28 anni che l’artista di Marina di Gioiosa Jonica deve ancora espiare una pena residua. Ventotto lunghi anni sono passati,dove l’uomo é cambiato profondamente, ricostruendo la sua vita già provata dalle vicissetudini che egli ha incontrato nel suo tortuoso percorso. La giusta carcerazione in primis,per reati, che egli in quel tempo ha commesso,reati per i quali ,in gran parte ha pesantemente pagato. Sbagliare è umano chi lo nega. Nemmeno lui lo ha fatto in una lunga intervista che mi rilascio’ per la rubrica piccole storie “Ho sbagliato e sapevo di sbagliare, ma adesso la mia vita é cambiata ho incontrato la mia passione, la musica “. Ma allora perché distruggere un uomo con una nuova carcerazione? Possibile che non c’era un’altra misura, come per esempio i servizi sociali per i quali Cosimo si è spesso speso, vedi i vari concerti di beneficenza fatti in giro per la Calabria. La macelleria mediatica é già partita,spero che qualcuno si ricordi che Cosimo non é il mostro da schiaffare in prima pagina, le piazze di Calabria e non solo,sono testimoni di ciò.

Pino Carella

Facebook Comments

Di

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.