Forza Italia: nessuna risposta alla lettera di Crino

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Attendevamo in regalo per Natale o per la Befana dall’On. Alessandro Nicolò la lettera di risposta ai rilievi del Senatore Franco Crinò sulle strane vicende di Forza Italia.

Ne abbiamo bisogno e il bisogno crediamo sia comune non solo a tanti di noi di “Insieme il Centrodestra” ma anche a tutta quell’area moderata che vede nella bandiera di Forza Italia il suo punto di riferimento, bandiera che da tempo nella nostra zona più che sventolare sbatte contro il pennone sistemato da Jole Santelli smossa solo da lievi correnti di scirocco.  Senza forza le correnti sciroccali lasciano l’aria vischiosa ed umida, aria che dà un senso di disagio. Si trattasse almeno di vento, invece no, semplici correnti. Dopo la disgregazione del gruppo dirigente locale e le varie fughe, dopo le vicende giudiziarie, i colpi di testa e chi più ne ha più ne metta, non sarebbe ora che la si smettesse di farsi del male?

Un vecchio adagio dice che “errare è umano ma perseverare è diabolico”. Bene, a rischio di commettere errori lessicali crediamo che si stia “perseverando ripetutamente” in una assenza di strategia, in una vera e propria afasia.  Quale logica segue ad esempio l’esclusione dai gruppi dirigenti (di per sé forzati) di una persona come Alfonso Passafaro a Locri, persona esemplare e oltre che degna di stima portatrice di 800 voti alle ultime elezioni amministrative, confermati nella sua cittadina anche alle successive regionali ?” “Quale logica segue l’esclusione del consigliere comunale di Siderno (!) Michele Cataldo?” Quale logica segue l’esclusione di giovani vivaci ed attivi, di grande spessore politico, culturale e sociale quali Luigi Greco e Domenico Saverino a Gioiosa?

Tenendo ai margini o addirittura escludendo, come è avvenuto, persone di tal fatta per gli umori e i particolarismi usati dalla Santelli, si nega il diritto di espressione al territorio e si sottrae linfa vitale al partito.

Ecco perché attendevamo la lettera. E ci si era rivolti all’On. Alessandro Nicolò non a caso. E’ lui il capo gruppo di Forza Italia alla Regione ed è il più probabile candidato alla Camera alle prossime elezioni politiche, come riteniamo legittimo che sia, considerata la sua lunga permanenza nella carica regionale.

Ma l’On. Nicolò vorrà risponderci? Confidiamo nella sua comprensione e nella sua forza di sottrarsi a logiche perdenti. Con le opportune garanzie, si dovranno recuperare tutte le forze vive patrimonio di Forza Italia.  A breve, ci dicono, ci sarà il congresso ed in quella sede forse potremo far sentire la nostra voce nell’elezione di organi ordinari e legittimi, voce che può’ essere in sintonia con il capogruppo di Forza Italia.

Giuseppe Caruso (Siderno), Franco Callea (Bovalino), Vincenzo Fiato (Locri)

 

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