Gioia, Alessio corre con Città futura

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L’ex sindaco non aderisce alla grande coalizione ma invita gli altri schieramenti a instaurare un clima nuovo

Il gruppo di Città futura ha annunciato attraverso un comunicato stampa la candidatura a sindaco di Aldo Alessio.

A due anni dal ballottaggio che lo ha visto perdere contro Giuseppe Pedà, il capitano di lungo corso proverà di nuovo a tornare alla guida della città del Porto dove è stato sindaco alla fine degli anni novanta.

Il gruppo che lo sostiene ha intenzione di avviare immediatamente la campagna elettorale e questo potrebbe portare al divorzio con il partito democratico. I vertici provinciali del Pd hanno programmato una riunione per tentare di riunire le diverse anime democratiche, ma è chiaro che la ricomposizione è impossibile se il gruppo che ha deciso di ricandidare Alessio, guidato dall’ex segretario Francesco Ierace, si presenta all’incontro con il candidato già in campagna elettorale.

Nell’ultima riunione di Città futura si è discusso anche di strategie e di alleanze. Il gruppo avrebbe deciso di riproporsi con molti dei candidati che hanno composto le liste due anni fa e di non aderire al progetto di grande coalizione, proposto da Schiavone e D’Agostino. Nella nota Alessio infatti non crederebbe all’efficacia di un solo schieramento in campo mentre spinge per confrontarsi sui metodi relativi alla ricerca del consenso e su una campagna elettorale tutta improntata sulle questioni cruciali per il futuro della città.

Il comunicato

«Sarebbe auspicabile – si legge nella nota di Città futura – che tutte le forze che scenderanno in campo si siedano prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale per costruire un percorso nuovo sul metodo di confronto tra i diversi schieramenti nel tentativo di condividere alcuni valori, regole e criteri per la costruzione del consenso, in particolar modo per la preselezione dei candidati nelle liste, in quanto futura classe dirigente.
La nostra idea è che bisogna concorrere per vincere, ma che non si debba farlo costruendo il consenso per vincere a qualunque costo e a qualsiasi condizione. Gli elettori devono condividere un programma che si basi su un progetto politico di lungo respiro e che indichi il futuro della città. E’ fondamentale confrontarsi con le altre forze politiche, prima dell’inizio della campagna elettorale, su alcune questioni, accettando la proposta di inserire nei programmi parti condivise per la risoluzione di problemi importanti della città quali, ad esempio: lo spazzamento stradale e un innovativo e moderno sistema di raccolta differenziata, la sistemazione della rete stradale e fognaria, il controllo della rete idrica, una illuminazione pubblica adeguata, la definitiva messa in sicurezza del Budello, la balneabilità delle acque marine. L’ente deve farsi carico della questioni ambientali, non può delegare un simile compito a volenterosi cittadini o associazioni. Infine, di cruciale importanza è la internalizzazione di tutti i servizi comunali al fine di contenere le spese e di ridurre i tributi dei contribuenti.Il gruppo civico di “Città Futura” ha deciso di confrontarsi su queste priorità con le altre forze politiche, nel rispetto delle diverse appartenenze, senza dare vita a coalizioni forzate o eterogenee. Lo farà affidandosi alla guida esperta di Aldo Alessio, chiamato ad un ulteriore atto d’amore per la sua Città, condividendo con lui un progetto politico serio, avviato nel 2015 e volto al rinnovamento e alla crescita di una futura classe dirigente che possa sbocciare e fiorire».

Italia unita

Le scelte di Italia Unita, il soggetto politico in cui dovrebbe confluire ciò che resta della coalizione che era alla guida della città, sono legate alle decisioni di Giuseppe Pedà. La ricandidatura dell’ex sindaco calamiterebbe molte adesioni al progetto ed eviterebbe il moltiplicarsi delle liste e delle candidature. Se Pedà dovesse decidere di non riproporsi toccherebbe a Francesco Toscano guidare Italia unita. In quel caso il gruppo si assottiglierebbe. Da una parte è stato l’ex assessore a ribadire di essere intenzionato a fare solo scelte di qualità, dall’altra alcuni hanno già detto di volersi candidare solo con Pedà. L’ultimo in ordine di tempo è stato Nicola Zagarella. Il leader di Città vivibile ha dichiarato a Cronache: «Se non ci sarà Giuseppe (Pedà ndr) sarò uno dei candidati a sindaco».

La grande coalizione

Anche all’interno di quella che è stata ribattezzata “la grande coalizione” si susseguono i contatti tra i diversi gruppi per definire le strategie e avviare il percorso che dovrebbe portare all’assemblea di popolo, annunciata da Rosario Schiavone. In questo momento il nome che circola con maggiore insistenza per la candidatura è quella di Raffaele D’agostino. E non è da escludere la presenza di altri movimenti.

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