Gioia Tauro, Italia Unita pronta a candidare Toscano

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L’annuncio potrebbe arrivare venerdì 3 febbraio durante l’incontro con Diego Fusaro

Il prossimo 3 febbraio in occasione dell’incontro culturale a cui parteciperà il filosofo Diego Fusaro, Italia Unita potrebbe annunciare la candidatura a sindaco di Francesco Toscano.

Pare infatti che nell’ultimo incontro, avvenuto due giorni fa l’assemblea del partito che celebrerà il primo congresso a marzo, abbia chiesto all’ex assessore alla Cultura di correre come candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative. Da quanto è trapelato i componenti del coordinamento avrebbero preso atto della indisponibilità di Giuseppe Pedà alla ricandidatura e a seguito di un confronto interno avrebbero individuato in Toscano l’uomo giusto per affrontare la sfida elettorale.

Il nome di Toscano si andrebbe ad aggiungere a quello di Aldo Alessio. Il gruppo di città futura la settimana scorsa era infatti uscito allo scoperto annunciando il sostegno all’ex sindaco che era arrivato al ballottaggio con Pedà nella primavera del 2015.

Le indiscrezioni su possibili alleanze e candidature avevano subito un improvviso stop giovedì 19 gennaio quando è scattata l’operazione Cumbertazione che ha profondamente scosso la città con gli arresti della dirigente dell’ufficio tecnico Angela Nicoletta, di suo fratello e di alcuni membri della famiglia Bagalà. I Bagalà, secondo la Procura antimafia guiderebbero un cartello occulto di aziende che avrebbe fatto incetta di appalti pubblici attraverso un meccanismo fraudolento, corrompendo e minacciando funzionari pubblici, dal comune di Gioia Tauro alle Stazioni uniche appaltanti delle province di Reggio Calabria e Cosenza fino all’Anas.

Il silenzio è stato rotto prima da due note diffuse da Aldo Alessio e da Francesco Toscano e martedì dal Cdu di Massimo Cananzi che ha annunciato insieme a Carmelo Altomonte e Carmelo Riotto la nascita di una federazione centrista che presenterà una lista unica alle prossime comunali.

In questi giorni dovrebbero riprendere gli incontri del gruppo che è stato ribattezzato della “grande coalizione”, dall’idea lanciata da Rosario Schiavone di mettere insieme un’alleanza che vada oltre gli schieramenti ma che sia in grado di confrontarsi sui temi e sulle competenze. Oltre ai tre blocchi che dovrebbero esprimere tre diversi candidati, potrebbero decidere di misurarsi con la competizione elettorale anche alcuni gruppi civici.

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