L’ESPERIENZA DEL CREATORE DELL’OTTAGONO DEL DUOMO DI MILANO, AL SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DELLO SCOGLIO

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Professionista di alto livello, noto a livello internazionale, l’architetto Gianni Arlunno, ha avuto il privilegio di conoscere, personalmente, padre Pio ovvero San Pio da Pietralcina, nel 1968, oltre che quello di realizzare l’ottagono di cristallo per il Duomo di Milano. L’esperienza spirituale e umana, di Gianni Arlunno, si è arricchita, suo dire, con la “straordinaria esperienza spirituale vissuta al Santuario Nostra Signora dello Scoglio, a Santa Domenica di Placanica,  grazie all’incontro personale avuto con Fratel Cosimo, uomo di Dio”. L’architetto torinese, è stato in visita, al Santuario mariano fondato da Fratel Cosimo, da circa dieci lustri,

L’architetto Gianni Arlunno

insieme alla sua fidanzata, la dottoressa Cristina Fatuzzo (foto sotto), intellettuale di rara sensibilità e raffinatezza, titolare di una delle più serie e oneste agenzie immobilari d’Italia.

“Quando abbiamo incontrato Fratel Cosimo ” – hanno espresso Gianni e Cristina – “ci siamo subito resi conto che ci stavamo avvicinando ad una persona straordinaria che ci aspettava con un sorriso aperto sempre più radioso.  Quando lui ha preso  le sue mani tra le nostre,” – hanno proseguito – ” abbiamo avvertito il misterioso profondo legame che può ricollegare le anime. In quel momento” – ha tenuto ad evidenziare l’architetto – “ho rivissuto  le stesse sensazioni provate il 28 febbraio 1968 mentre mi trovavo inginocchiato dinanzi a Padre Pio dopo la mia prima confessione.” A detta dei due professionisti, “Si stava manifestando, come allora, la possibilità di aprire totalmente il cuore perché venissero riversate in pochi istanti tutte le grazie desiderate da parte di chi  ti stava di fronte. La nostra richiesta di un’indicazione per il futuro è stata da lui posta nelle mani di Colui che ci segue giorno per giorno, nell’ottica di un totale vero affidamento. La sua solenne benedizione, con gli occhi rivolti al Cielo, con le mani posate sui nostri capi, è stata pronunciata in una lingua sconosciuta e ha raggiunto emozioni difficilmente descrivibili. In quella sera ci era stato elargito un dono grande. Nel Cielo cominciavano ad apparire, dopo il tramonto del Sole, stelle sempre più luminose che rendevano più splendenti due vite cui era stata concessa un’esperienza unica grazie all’intercessione di chi, ha donato tutto se stesso alla Vergine dello Scoglio. Questo primo indimenticabile incontro” – hanno concluso –  ha mutato il nostro cuore e aperto una finestra sul Cielo che ci appartiene e che è stato riservato per ciascuno di noi.”

 

 

 

 

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