Lettera aperta di Francesco de Matteis al sindaco di Locri

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LETTERA APERTA

I LAVORATORI DELLA SANITA’ PUBBLICA DELLA LOCRIDE PRETENDONO TUTELE E RISPETTO

 

Sindaco Calabrese,

Lei e’ notoriamente un galatuomo, persona perbene, stimata ed ottimo sindaco, che ha dato prova in tutti questi anni di saper difendere egregiamente Locri e la Locride da ogni tentativo di depauperamento di risorse e da ogni attacco strumentale e tendenzioso. Gradisco ed apprezzo ciò che lei oggi scrive in merito alle dichiarazioni esilaranti, rese dall’ing. Scura in TV da Gilletti.

Mi creda, sig. sindaco, sono stanco di dover dare spiegazioni ai colleghi del nord ogni qualvolta mi reco li per motivi di aggiornamento. E’ sempre la solita musica, tutte le volte appena sentono che arrivi da terronia, dall’ASP di Reggio Calabria, la piu’ disastrata d’Europa, e vieni da Locri, noti attorno a te perplessita’ e diffidenza e subito giù con le solite domande…..ma perché? Ma come? Ma come mai? ….Insomma sempre un ambaradan di domande, di richieste di notizie, di ammiccamenti che infastidiscono ed imbarazzano non poco.

Domenica l’ing. Scura ha rincarato la dose e ci ha purtroppo omaggiato in diretta televisiva nazionale di un’ ulteriore secchiata di sterco, gettata in faccia a tutti noi che tiriamo la carretta ogni giorno con tanti sacrifici, costretti quotidianamente a dover supplire alle enormi disfunzioni organizzative, alla gravissima carenza di personale, alla mancanza di tecnologia e strumenti diagnostici di livello.

Domenica pomeriggio, in diretta televisiva nazionale, Scura ha ringraziato gli operatori della sanita’ pubblica della Locride, additandoli per l’ennesima volta al pubblico ludibrio come un’accozzaglia di furfanti malfattori.
Dinanzi ad una diffamazione gratuita di tal portata, dinanzi a questo ennesimo gravissimo danno di immagine subito, senza che vi fosse una benche’ minima ragione, io La esorto formalmente di chiedere a Gilletti di essere ospitato in trasmissione, per diritto di replica, ed andare li a smentire pubblicamente il Commissario, chiarire I fatti dinanzi all’italia intera e contestare le accuse gratuite che abbiamo dovuto subire, spiegando agli italiani che a Locri mai I lavoratori hanno posto in essere azioni di contrasto all’attivazione dei dispositivi elettronici marcatempo, tanto meno si e’ mai reso necessario l’intervento dei carabinieri per far si che a Locri gli operatori sanitari accettassero di timbrare il cartellino. Falsita’ gravissime quelle spiattellate in diretta nazionale da Scura, che ci offendono, ed alle quali bisogna replicare con forza ed efficacia. Dunque, vada avanti, Sindaco, si faccia ospitare e non abbia remore di sorta.

Per cio’ che concerne, poi, l’interrogazione parlamentare sulla Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Locri, io, pur non avendo intenzione di riferirmi a casi specifici, me ne guarderei bene dal tentare di farlo, voglio pero’ precisare che nella nostra Azienda Sanitaria tante, forse troppe, sono le poltrone occupate a livello di alta dirigenza da professionisti sprovvisti dei requisiti di legge.

L’Azienda tutto questo non puo’ e non deve avvallarlo, tanto meno e’ possibile immaginare che si possa accettare supinamente la legittimazione di comportamenti illeciti, perche’ per ogni poltrona occupata indebitamente da un professionista sprovvisto dei requisiti, vi sono tanti altri professionisti scavalcati ingiustamente, messi da parte, discriminati e danneggiati sul piano giuridico, economico e di carriera.

Non si comprende perche’ tutto questo in questa Azienda Sanitaria debba ancora succedere, ne’ si capisce quali sono I motivi e le ragioni che impediscono, a chi di dovere di intervenire per mettere ordine e far rispettare finalmente in Azienda leggi e contratti di lavoro, evitando cosi di creare, e far perpetuare, incresciose situazioni di illegalita’, che recano pregiudizio agli interessi precipui di tanti professionisti. Basta coi figli e figliastri nella nostra ASP!

Si preoccupasse, piuttosto, l’ing. Scura di farsi garante dei principi di legalita’ all’interno delle Aziende Sanitarie Calabresi, evitando di girarsi dall’altra parte quando qualcuno, come il sottoscritto, si rivolge a Lui per chiedere il rispetto delle regole e delle leggi dello Stato anche nella nostra Azienda Sanitaria Provinciale.
Non ci indignamo, dunque, dinanzi all’interrogazione parlamentare, ma lottiamo perche’ anche qui da noi valga e sia da tutti osservato il principio del rispetto delle regole, delle leggi dello Stato e dei contratti di lavoro, perche’ ognuno di noi venga messo al posto giusto ed al posto che gli compete.

Questo, egregio Sindaco, e’ il punto dal quale bisogna partire se davvero vogliamo restituire dignita’ e credibilita’ alla nostra Azienda Sanitaria; queste le battaglie per le quali I rappresentanti istituzionali della Locride e’ giusto ed opportuno che si spendano, se si vuole costruire seriamente una sanita’ in grado di dare risposte adeguate a chi soffre ed a chi si rivolge al sistema per chiedere aiuto.
Non serve a nessuno insistere nel mantenere in piedi una Sanita’ postificio e carrierificio, dove amici e compari in tutti questi anni hanno bivaccato ed arraffando tutto cio’ che era arraffabile….solo le pareti non sono riusciti a portarsi a casa, tutto il resto e’ sparito nel nulla, senza colpevoli e senza responsabilita’ certe da parte di alcuno. Di tutto questo, sig. sindaco Calabrese, ne abbiamo tutti tasche piene. La saluto cordialmente, nella certezza che il suo impegno per costruire una sanita’ migliore ed efficiente nella Locride non verra’ mai meno.

Dott. Francesco De Matteis

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