Mer. Gen 27th, 2021

Perquisizioni e arresti stamane nelle province di Reggio Calabria, Milano, Napoli, Bologna e Pescara. Oltre 25 i soggetti indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente. L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, avrebbe scoperto una organizzazione contigua alle cosche della ’ndrangheta del mandamento ionico della provincia di Reggio Calabria, operante fra Italia, la Colombia, Perù, Repubblica Domenica e Spagna, che importava ingenti quantitativi di droga dal Sud America. Buena Ventura è il nome che gli investigatori della Polizia di Stato di Reggio Calabria hanno dato all’operazione. L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia e della Polizia di Stato di Reggio Calabria conferma il ruolo autoritario e di leadership delle famiglie della ‘ndrangheta nella gestione del traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Da New Bridge a Columbus I e II a Buena Ventura. Quattro indagini della Polizia di Stato che segnano la lotta al narcotraffico della ‘ndrangheta e alle sue proiezioni internazionali. Era il 2014, quando la Polizia italiana e F.B.I. dopo due anni di indagini erano riusciti a disarticolare il “ponte” del malaffare fra la Calabria e gli Stati Uniti.
Nel 2015 gli stessi investigatori disarticolavano in Calabria e a New York un sodalizio criminoso con proiezioni transnazionali, dedito ai traffici internazionali di sostanze stupefacenti tra gli Stati Uniti d’America e la Calabria. Buena ventura dimostra la forza e la capacità dei cartelli calabresi nello stringere accordi con i narcos colombiani al fine di importare dal Paese sudamericano in Calabria ingenti partite di cocaina destinata alle piazze di spaccio di diverse province italiane e in Europa. Una operazione che poggia su oltre 500 pagine di informativa della Polizia di Stato, intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali e due anni di indagini. Secondo gli investigatori reggini, il cartello calabrese riconducibile alle famiglie MORABITO-BRUZZANITI-PALAMARA aveva assunto concrete e avanzate iniziative per la pianificazione e la realizzazione di compravendita di droga lungo l’asse Reggio Calabria – Bogotà, da far arrivare verosimilmente al porto di Gioia Tauro, attraverso apposite società operanti nel settore della importazione di prodotti ortofrutticoli, ovvero per via aerea mediante corrieri adibiti al trasporto della droga in valigie fino ad uno scalo aereo del Centro-Nord Italia, con la complicità di un appartenente alle forze dell’ordine e a società di vigilanza privata nell’aeroporto. Sono 19 i provvedimenti emessi, di cui 18 ordinanze di custodia cautelare (14 in carcere e 4 ai domiciliari) in Italia. Per loro l’accusa è di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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