Autovelox a Marina di Gioiosa: “vince il Comune, la multa si deve pagare”

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Il giudice di pace del tribunale di Locri ha dato ragione
al Comune di Marina di Gioiosa respingendo il ricorso
che una cittadina aveva presentato ricorso nel 2014
contro un verbale dei vigili urbani per violazione del codice
della strada (articolo 148 comma 8). L’ammenda alla
donna sarebbe stata comminata attraverso l’apparecchio
che rileva i limiti di velocità, installato all’uscita nord della
cittadina sulla statale 106.
Il Giudice di Pace, in primo grado, aveva accolto il ricorso
dell’automobilista, ritenendo, tra l’altro, che l’apparecchio
per il rilevamento elettronico della velocità e la
postazione di controllo non fossero visibili, pronunciando
una sentenza sfavorevole per l’Ente, che invece in Appello
il giudice ha censurato.
«L’appello dell’Ente locale è meritevole di accoglimento
– si legge nella sentenza- avendo il primo giudice erroneamente
ritenuto che la postazione Velomatic 512 e la vettura della Polizia Municipale
non fossero visibili agli automobilisti in transito» mentre «è stata accertata
– è scritto – la presenza dei prescritti segnali e la buona
visibilità della postazione di controllo, ai sensi del D.M.
15 agosto 2007». Dunque, la pronuncia definitiva del
Tribunale di Locri accoglie l’appello del Comune, rigettando
il ricorso dell’automobilista condannandola
al pagamento delle spese dei due gradi di giudizio, per un
totale di circa cinquecento euro.

Ilario Bali (Cronache delle Calabrie)

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