A BIVONGI L’IMMUNITÀ PER I TOPI D’APPARTAMENTO?

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Ugo Franco – Appartamenti del centro storico di Bivongi, ancora, nel mirino dei ladri.  Topi d’appartamento che  sembrano non voler dare tregua per i furti che si ripetono sistematicamente e che nessuno riesce a tamponare. La spavalderia di questi ladri non ha limiti tanto che entrano in azione anche di giorno. L’ultimo colpo, di ieri, è stato portato a compimento di buon mattino in un appartamento del centro storico di rione Batia, il cui proprietario quotidianamente si reca a lavoro.

La sorpresa quando la sera è rientrato dal lavoro e, già nell’ingresso, ha trovato un gran disordine come anche nelle altre stanze. I ladri hanno rovistato ovunque e portato via circa mille euro trovati in un cassetto e oggetti d’oro. Pare che il proprietario abbia sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Stilo.

La settimana scorsa erano stati denunciati altri furti avvenuti nella zona nuova del paese e quello perpetrato ai danni di una signora del centro storico che aveva “disturbato” i ladri facendoli scappare limitando, così, i danni.

Il fenomeno sta diventando un vero e proprio problema sociale. La gente è veramente stanca e, ormai, preferisce non uscire di casa neanche per fare la spesa o quantomeno, per gli anziani e per chi può, affidarsi a qualche parente o amico. Anziani che con orgoglio ricordano i tempi passati quando si poteva lasciare la porta aperta senza chiuderla a chiave, tanto nessuno toccava niente. Cosa fanno i carabinieri perché non li arrestano questi delinquenti, le domande che in tanti si pongono. Allora, perché non ascoltare l’appello del sindaco, Felice Valenti, che da più di dieci anni chiede alle istituzioni una caserma dei carabinieri? Cosa deve accadere di più?

Sono cittadini che da anni, giustamente, protestano perché vessati da queste angherie e non è giusto che chi, quotidianamente, lavora onestamente debba subire sempre senza essere difeso da nessuno. Qualcuno si chiede se bisogna farsi giustizia da soli, ricordando quanto accaduto a gennaio del 2012 quando, in occasione di un furto in un appartamento, un giovane ladro perse la vita dopo una colluttazione avvenuta nello stesso appartamento.

I carabinieri in occasione di furti o altri episodi delittuosi avviano le indagini e vanno alla ricerca delle immagini di telecamere di sorveglianza installate da privati. La cittadinanza si chiede perché non s’installano telecamere pubbliche, visto che il sindaco ha da sempre richiesto e relazionato su ciò che accade nel paese per installare la videosorveglianza? Ricordiamo quanto promesso al sindaco da tempo che diceva, <<Sono stato diverse volte in prefettura per alcuni episodi incresciosi successi tempo fa in paese e mi è stata sempre negata la possibilità dell’installazione di videosorveglianza a tappeto perché non siamo una cittadina a rischio. Qualche mese fa il nuovo prefetto, Michele di Bari, dopo aver sentito la mia relazione sugli episodi incresciosi accaduti, mi ha assicurato che con i nuovi bandi del Pon, Bivongi avrà la videosorveglianza>>.

Non vogliamo andare oltre ma, desideriamo solo rammentare quanto accaduto negli ultimi sette anni a Bivongi, omicidi, ricatti, furti di automobili, di suini e polii, di attrezzi da lavoro del Comune, negli appartamenti, nei bar, infine i danni ingenti provocati dai botti di fine anno 2016 e altro.

Bivongi, per molti cittadini, sembra essere diventato il paese che garantisce l’impunità cominciando dalle scorrettezze di tanti automobilisti che quotidianamente ignorano la segnaletica stradale per finire ai furti che continuano senza vedere nessuno dietro le sbarre.

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