Centrodestra: Scopelliti, fusione An-La destra punto di partenza

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“Il 3 ottobre 2015 con Gianni Alemanno avevamo tentato di rimettere insieme i pezzi della Destra ma non ci siamo riusciti. Il giorno dopo con Alemanno e Roberto Menia ci siamo chiesti se continuare o no ed abbiamo deciso di continuare. Adesso stiamo rifacendo questo tentativo con l’obiettivo di fondare questo movimento politico che è la sintesi di Azione nazionale e de La Destra”. A dirlo è stato l’ex governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti parlando con i giornalisti a Lamezia Terme a margine dell’Assemblea congressuale per la Calabria del nuovo soggetto politico in vista del congresso nazionale in programma il 18 e 19 febbraio a Roma. “Questo – ha aggiunto – non è un approdo ma è l’inizio di un percorso perché la nostra volontà è quella di ricostruire una grande Destra anche perché oggi manca la politica e questo nuovo soggetto nasce dai territori e sui territori per riavvicinare i cittadini alle Istituzioni, se si pensa che i parlamentari oggi sono sempre più distanti e distinti dal territorio. Siamo stati vittime di una strategia di aggressione verso le Regioni vedi Formigoni, Cota, Errani, Polverini e tanti altri costretti a dimettersi. Poi è toccato anche a me”. “Noi – ha detto ancora Scopelliti in riferimento al suo periodo alla guida della Regione Calabria – eravamo riusciti a costruire un forte progetto per la Calabria: quello di restituire speranza e sogni ai calabresi. Abbiamo fatto la Cittadella, abbiamo tagliato 250 milioni all’anno di spese alla sanità. Riuscite a trovare qualcuno che dal 1970 ad oggi in questa regione ha fatto queste cose? Non c’è nessuno. Oggi, rispetto a quel sogno, alla Calabria non è rimasto nulla: si sono perse fiducia e speranza”.

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