IL COMUNE DI MONTAURO QUERELA “LE IENE”

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Finirà in tribunale il servizio mandato su Italia 1 dal noto programma televisivo “Le Iene” sulla presunta presenza di radioattività sulla spiaggia di Montauro, precisamente a Calalunga in data 22 novembre.

A comunicare la denuncia-querela è stato l’avvocato Armando Chirumbolo che l’ha depositata presso la Procura della Repubblica di Catanzaro. Le iene sarebbero accusate di aver leso l’immagine del comune poiché i servizi realizzati dall’inviato Giulio Golia avrebbero provocato un notevole allarmismo nella popolazione residente, azzardando addirittura il paragone con Chernobyl.

Il primo cittadino di Montauro, Pantaleone Procopio ha inoltre inviato una richiesta all’Arpacal e al dipartimento ambiente e territorio nonché alla stazione Carabinieri Gasperina. Affermando:

“In riferimento alla trasmissione “Le Iene”, andata in onda su Italia 1 martedì 22 novembre, nella quale si affermava, anche con dimostrazione visive, che in località Calalunga di questo Comune vi sono elevati valori di radioattività che potrebbero nuocere alla pubblica salute si invita a mettere in atto ogni utile iniziativa al fine di accertare se quanto dichiarato corrisponde al vero e se costituisce pericolo per la salute dei cittadini.
La richiesta di intervento riveste carattere d’urgenza anche per fornire alla popolazione, allarmata da quanto dichiarato nel servizio, notizie certe e sicure sullo stato di salubrità del territorio in cui vivono.”

Immediata la risposta sulla pagina Facebook de Le Iene che hanno scritto pubblicamente: «Siamo appena venuti a conoscenza del fatto che presso la Procura della Repubblica di Catanzaro è stata depositata una denuncia querela contro il nostro programma per conto del comune di Montauro».

Successivamente è proprio l’inviato Giulio Golia mediante un video a dichiarare di esser stato denunciato per aver leso l’immagine del comune. Concludendo con un interrogativo pungente posto a tutti gli spettatori “Vado avanti o mi fermo?”

Sicuramente dal punto di vista processuale si andrà avanti ma bisogna vedere se le Iene sono disposte a continuare con le loro inchieste.

SARA FAZZARI

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