Elezioni Catanzaro 2017: Alleanza Pd-Ncd ancora in stand by. Abramo, Fiorita e Mottola d’Amato gli unici candidati già certi

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Per la corsa verso Palazzo de Nobili, nel Capoluogo di regione, sulla griglia dei candidati a sindaco, al momento, solo tre concorrenti. Uno, Sergio Abramo, per la scuderia “centrodestra”, gli altri due senza sponsor politici ufficiali. Maurizio Mottola d’Amato e Nicola Fiorita.

La macchina elettorale di Fiorita è già pronta e ha persino provato a rondarsi con un tour in autobus nelle periferie della Città. Il seguito non gli manca e ha già incassato il sostegno di una parte del partito democratico. Perchè di una sola parte ? Evidentemente c’è nel partito dem chi si sente attratto da altri nomi.

Al Circolo “E. Lauria”, al consigliere regionale Arturo Bova e a dirigenti anche di livello regionale, aver Fiorita come candidato sindaco per la coalizione civica non dispiacerebbe. Mottola d’Amato, che comunque vada il discorso fra le forze politiche in vena di alleanze, anche sotto certo aspetti ibride o forzate, e i movimenti, da sempre conferma che sarà un candidato a sindaco. E’ nuovamente nel “listino” del consigliere regionale Enzo Ciconte, forza elettorale di cui il Pd nella conta dei voti preventivati sa di non poter fare a meno nè tampoco dispiacerlo. Su Mottola vi è anche la convergenza di “Catanzaro in rete” per come il referente catanzarese del movimento della consigliera regionale Flora Sculco ha già dichiarato.

Si evince che nel partito democratico ancora regna confusione al punto che il componente la direzione regionale, Pasqualino Mancuso (fra gli “inventori” del fenomeno primavera Pd con Salvatore Scalzo nel passate elezioni) ha ammesso che il partito deve risolvere e subito gli inghippi interni per presentarsi in posizione da leadership alla “plenaria”, con tutte le altre forze che puntano ad allearsi per evitare che il governo della città torni anche per la prossima legistratura in mano al centrodestra a trazione Tallini-Abramo e non solo.

E Ncd-Catanzaro da vivere del senatore  Piero Aiello che vorrebbe mettere in corsa, sempre per nome e per conto dell’Alleanza cattolica, democratica e riformista, come potenziale sindaco del capoluogo di Regione ? Sino ad oggi ha glissato su tutti i nomi messi in circolazione. Eppure un candidato, per giunta una donna, lo avrebbe. Pronto da mettere sul tavolo quando le forze della coalizione saranno presenti al completo. Riunione da programmare non più tardi a metà settimana prossima Salterà il tavolo oppure verrà fuori la definizione del capitolo più importante che le forze della coalizione si sono impegnate a “scrivere”.

La condizione nazionale dei due partiti chiave della coazione però desta preoccupazione nel Capoluogo perchè in entrambi potrebbero saltare equilibri e avere ripercussioni nelle periferie dove il gioco dell’alleanza unisce e divide contemportaneamente le forze in campo. Se dovesse saltare il tentativo di coalizione ora caratterizzata più di centro che di sinistra il Pd o una parte si esso si sentirebbe sollevata politicamente. Ncd resterà solo con Udc o potrebbe fare su Catanzaro un passo indietro (con Udc) e confluire nel centrodestra rivisto e corretto come pretenderebbe il senatore Aiello. Cioè senza la candidatura a sindaco di Sergio Abramo.

Ma il leader catanzarese di FI, il consigliere regionale Mimmo Tallini ha confermato che la decisione presa da tempo dal centrodestra di sostenere Sergio Abramo non cambia. A meno che non sia Sergio Abramo a dire “arriverderci” e scegliere altra strada. Abramo alle voci messe in circolo che sanno più di gossip che di politica se l’è cavata: a me piace fare soltanto passi in avanti e non indietro. “Sono stato indicato quale candidato del centrodestra e tale resta la situazione” è l’Abramo-pensiero.

E oggi è il giorno del confronto-separatamente di Nicola Fiorita e Mottola d’Amato con “FareperCatanzaro” sui programmi per la città.

(fonte Quotidiano del Sud)

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