La Città di Locri non teme le cosche, non torna indietro sull’utilizzo dei beni confiscati

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La ‘ndrangheta vada via dalla Città di Nosside, Zaleuco e della Magna Graecia!!!!

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale della Città di Locri esprimono ferma e dura condanna per il grave ed ignobile atto criminoso perpetrato nei confronti dell’ostello della gioventù realizzato su un bene confiscato alla cosca Cataldo.

Già ieri mattina il Sindaco Giovanni Calabrese sul proprio profilo facebook aveva condannato l’accaduto con il seguente post:

“Sfregiato l’Ostello della Gioventù. Ancora una volta la nostra Locri mortificata da quattro solite bestie!!!! La scorsa notte i “soliti noti”, dopo aver danneggiato l’impianto di videosorveglianza, hanno sfondato la porta del locale caldaia dell’Ostello della Gioventù, realizzato su un bene confiscato alla ‘ndrangheta, ed hanno portato via tre caldaie ed il gruppo di pressurizzazione rendendo inagibile ed inutilizzabile la struttura. Tutto ciò il giorno prima della consegna della struttura al Consorzio Goel che nelle scorse settimane si era aggiudicato il Bando per la gestione decennale della struttura. Siamo sconfortati, avviliti ma non disposti a fare sconti a nessuno.

#locrinonmolla #locricittaonesta #vialebestiedallanostracitta”.

Superato il momento di rabbia, indignazione ed amarezza il primo cittadino locrese ritorna sull’argomento e, ribadendo ferma condanna  sul gesto perpetrato, conferma che l’Amministrazione comunale non si fermerà e porterà avanti, con maggiore convinzione e determinazione, il progetto dell’Ostello della Gioventù che rappresenta, come in passato più volte detto, la grande vittoria dello Stato nei confronti di una delle più note ed importanti cosche della città e della Calabria.

Inoltre il sindaco auspica che le indagini delle Autorità preposte possano portare ad individuare gli autori del “simbolico” gesto criminale, rinnovando totale ed incondizionata fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura che negli ultimi venti anni hanno, con grande impegno, lavorato per contrastare ed arginare in modo chiaro e netto il potere criminale che ha segnato purtroppo, in modo negativo, la vita e la storia di una intera comunità scossa, turbata e violentata nell’immagine a livello nazionale.

Una città, che tra la fine degli anni sessanta e l’inizio del terzo millennio, ha purtroppo dovuto contare numerose ed autorevoli vittime innocenti della barbarie criminale che ha imperato per anni. Purtroppo, a causa di tali eventi delittuosi, quella che era conosciuta per essere la città di Zaleuco, di Nosside e della Magna Graecia è diventata la città della ‘ndrangheta con danni incalcolabili per numerose generazioni. «Tutto ciò – dice il primo sindaco- deve spingerci sempre più convinti a manifestare il nostro disprezzo e rabbia nei confronti della famiglie criminali che hanno oltraggiato il nome e la storia di un popolo e di una città.

Il tentativo di rendere inutilizzabile l’Ostello della Gioventù ed il chiaro ed inequivocabile segnale che i “soliti noti” hanno voluto inviare all’Amministrazione Comunale non bloccherà il percorso fino ad oggi fortemente voluto dalle istituzioni ed in settimana si provvederà in qualche modo a rendere riutilizzabile la struttura e verrà formalizzata la “consegna” della chiave al Consorzio Goel che si era aggiudicato nelle scorse settimane la gestione decennale del bene confiscato ai Cataldo e destinato ad Ostello della Gioventù.

Nella vita – continua Calabrese- bisogna avere il coraggio di scegliere da che parte stare. Noi lo abbiamo fatto, abbiamo scelto la strada della legalità, abbiamo scelto di essere popolo libero e non suddito delle forze oscure e criminali e, consapevoli di tale scelta, non temiamo l’arroganza e la prepotenza di che ha deciso di stare dalla parte opposta e faremo di tutto per impedire che qualcuno possa riappropriarsi del “nostro” territorio, della nostra storia e della nostra cultura. Via la ‘ndrangheta da Locri. W la Locri libera ed onesta».

 

 

 

 

 

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