LA PROTEZIONE CIVILE SPIEGA COME TUTELARE I BENI CULTURALI CALABRESI

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La Calabria è terra di storia, e questo è risaputo. Ma come tutelare quel patrimonio dai rischi ai quali è esposta?. Si tratta di racconti di storie antiche di inestimabile valore storico e sociale, eppure uno dei problemi più noti è quello legato alla loro conservazione e tutela in caso di emergenze, da quelle atmosferiche a quelle più generiche che possono causare danni irriparabili ad opere fragili ma preziose.
Questo è l’argomento che ha spinto la Protezione Civile, capitanata da Carlo Tansi ad una riunione con altri esperti appartententi al Settore dei beni culturali regionali e al Nucleo Carabinieri Tutela patrimonio culturale, nonchè a numerose associazioni di volontariato.
Ad aprire la discussione il segretario regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per la Calabria che ha dichiarato un particolare apprezzamento nei confronti dell’iniziativa visto gli eventi atmosferici che hanno messo in ginocchio l’intera regione.
A parlare in seguito proprio Carlo Tansi il quale ha affermato: “La Calabria è la regione più esposta ai rischi come dimostrano i numerosi terremoti verificatisi in passato e spesso di magnitudo ben più elevato di quelli che hanno sconvolto il centro Italia; e poi alluvioni, frane e i fenomeni di erosione costiera che coinvolgono vaste porzioni del territorio minacciando l’incolumità delle persone nonchè dei numerosi siti archeologici”.
Ma allora cosa fare? secondo i partecipanti bisogna innanzitutto creare un censimento del patrimonio culturale ed architettonico presente in Calabria. In tal senso la Protezione Civile ha messo a disposizione il nuovo portale informatico per la gestione delle emergenze in grado di incrociare tali informazioni con quelle provenienti dalla mappatura dei rischi sul territorio oltre che quella dei Piani di emergenza comunali.
Ruolo di primaria importanza visto, come sottolinea Tansi, è quello affidato alle Associazioni di volontariato di protezione civile in caso di emergenza per la mappatura ed il censimento dei danni.

SARA FAZZARI

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