Locri: Passa all’unanimità il riconoscimento della cittadinanza onoraria a Don Ciotti. Minoranza contesta il metodo adottato e abbandona l’aula

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Diverse sono state le questioni affrontate questo pomeriggio, durante il civico consesso locrese. E sicuramente il punto all’ordine del giorno che ha fatto più discutere, con il conseguente abbandono dei lavori consiliari del gruppo di minoranza, dopo aver espresso il proprio voto favorevole, è stato il “Riconoscimento cittadinanza onoraria a Don Luigi Ciotti. Atto di indirizzo”. In apertura dei lavori, sono stati approvati all’unanimità dal consiglio, le questioni inerenti il “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione PTPC 2017/2019” e “l’Accettazione donazione Palazzo Martelli”, mentre su proposta del gruppo di minoranza, rinviato alla prossima assise, quella relativa le “Linee di indirizzo e criteri per l’assegnazione in concessione d’uso di beni immobili confiscati”. Si tratta di destinare ad edilizia economica e popolare degli immobili confiscati ai clan locresi e attraverso l’adozione di criteri, far sì che tali appartamenti costruiti dai boss locali, possano essere assegnati ai cittadini come residenza economica e popolare <>. Così su richiesta del gruppo di opposizione di chiedere una consulenza della Prefettura, il punto è stato rinviato ad una nuova seduta consiliare. Ma il punto che ha scaldato gli animi, ha riguardato proprio l’atto di indirizzo relativo il riconoscimento della cittadinanza onoraria a Don Luigi Ciotti. Il 21 marzo infatti, primo giorno di primavera, a Locri sarà celebrata la “XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa dall’Associazione Libera e, come spiegato dal primo cittadino <<e’ nata l’idea di proporre al consiglio comunale il conferimento dell’onorificenza della cittadinanza onoraria a don ciotti e alla sua associazione, come riconoscimento del suo impegno morale nei confronti territorio nostra città>>. Approvato all’unanimità l’atto di indirizzo, il capogruppo di “Impegno e Trasparenza­Pd”, Antonio Cavo, pur condividendo (insieme a tutti i componenti del gruppo di opposizione), il merito della scelta adottata dal sindaco, ha denunciato il metodo applicato <<Non vogliamo fare polemica ­ha esordito Cavo­ ma ancora una volta, siamo costretti a denunciare l’atteggiamento irrispettoso delle prerogative di tutti i consiglieri comunali tenuto dal sindaco della nostra Città. Ci dispiace doverlo fare in occasione di un momento particolarmente importante per la nostra comunità, come il conferimento della più alta onorificenza cittadina a Don Luigi Ciotti, per il quale tutti noi nutriamo profonda stima e gratitudine per ciò che ha fatto e continua a fare con le sue molteplici attività. Per sgombrare il campo da ogni equivoco, noi manifestiamo il nostro convinto gradimento nell’accogliere Don Luigi Ciotti tra i nostri concittadini e saremo al suo fianco in occasione della Giornata della Memoria del prossimo 21 marzo, non senza averlo ringraziato per aver scelto la nostra Città per questa importante manifestazione. Non intendiamo in alcun modo contestare il merito della scelta operata dal sindaco, bensì il metodo utilizzato da quest’ultimo, per imporla con l’ennesimo atto di arroganza politica; ancora una volta, annunciando a tutto il Paese la sua personale intenzione (spacciandola per volontà collettiva) di conferire l’odierna onorificenza senza prima aver informato, discusso e condiviso con alcuno questa importantissima decisione; si dimostra di non avere alcun rispetto per tutti i consiglieri comunali e per il consiglio stesso che, rappresentando tutta la comunità, è l’unico organo che possa interpretare i sentimenti collettivi. L’idea di decidere per tutti e di considerare i consiglieri comunali come delle pecore da far accompagnare al pascolo (che è purtroppo una costante di questi ultimi 4 anni di amministrazione), offende le persone ma più ancora l’organo e ciò che esso rappresenta in virtù del mandato elettivo ricevuto e delle prerogative e competenze attribuite.

Noi siamo qui seduti­ ha continuato Cavo­ perché rappresentiamo la cittadina e noi della minoranza, rappresentiamo una parte della popolazione, seppur minoritaria, che la pensa diversamente dalla maggioranza. Riteniamo che in occasione di scelte del genere, che segnano per sempre tutta la comunità, ci deve essere la massima convergenza, mentre oggi non c’è stata nemmeno una informale comunicazione>>.

<<Alla conferenza dei capigruppo­ ha tenuto a precisare poi il presidente del consiglio comunale Maio­non ha partecipato nessuno della minoranza, né ho ricevuto alcun invito a differire la stessa conferenza; in quella sede, avremmo potuto condividere un percorso comune>>.

<<Il sindaco­ è intervenuto Calabrese– ha il diritto di fare delle proposte e noi non abbiamo imposto nessuna cittadinanza onoraria. Tant’è che nelle lettera scritta a Don Ciotti, ho evidenziato che avrei proposto la mia idea al consiglio comunale. È evidente che voi avete problemi con Don Ciotti e Libera. Il vostro atteggiamento è inspiegabile>>

Dunque, il gruppo “Impegno e Trasparenza­Pd” manifestando il proprio “senso di responsabilità e rispetto verso la Città” e ribadendo ancora una volta, sentimenti di gratitudine e apprezzamento verso Don Luigi Ciotti, dopo aver espresso il proprio voto favorevole all’atto di indirizzo, abbandona i lavori consiliari.

Subito dopo speditamente, vengono approvati dalla sola maggioranza, gli altri punti in progranma: “Approvazione regolamento comunale per la gestione del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati e per il compostaggio domestico; Assimilazione ai rifiuti urbani non pericolosi provenienti da attività economiche; Approvazione programma triennale dei Lavori Pubblici 2017/2019 ed Elenco annuale per l’anno 2017; Lavori pubblici di somma urgenza per eventi alluvionali novembre 2016. Riconoscimento di legittimità debiti fuori bilancio e Provvedimento di Ripiano; Presa atto conferenza dei servizi; Beni confiscati. Esercizio, opzione, assegnazione; Approvazione schema di atto costitutivo di associazione temporanea di scopo per la realizzazione del progetto denominato Hubcultura tra Jonio e Tirreno, Serre Aspromonte­ finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo”.

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