Oltre 130 studenti salutano i 60 anni dai Trattati di Roma discutendo di diritti e di Erasmus

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Un successo l’evento dedicato ai “60 anni di Europa dei popoli, 30 Anni di Europa in Erasmus” tenutosi a Marina di Gioiosa Jonica nella nuova sala delle conferenze del Comune. Oltre 130 studenti del triennio dell’Istituto Zanotti Bianco hanno accolto l’invito a confrontarsi sulle celebrazioni dell’anno su invito dell’Edic “Calabria&Europa” di Gioiosa Jonica.

La mattinata, apertasi con i saluti dell’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Vestito, ha approfondito il percorso  alla scoperta degli ultimi 60 anni dell’Unione Europea, proprio partendo dalla tutela del sogno di pace, come ampiamente dettagliato dall’intervento del direttore dell’Edic Alessandra Tuzza. Un’utopia per i nostri padri fondatori oggi più che mai valore e da proteggere e rinforzare. Un percorso non semplice e mai scontato, che ha saputo garantire sviluppo e politiche di coesione, spesso sottovalutate e misconosciute, alle regioni d’Europa e d’Italia. Un viaggio verso una cittadinanza globale in cui la dignità umana diventa protagonista, come ben ha definito nel suo intervento il professore di Diritto Europeo Viglianisi Ferraro, specificando quanto fondamentale sia tale diritto nella carta dei Diritti dell’Unione.

Un’Unione che ha aggiunto la cittadinanza europea a quella degli stati nazionali, garantendo ulteriori protezioni e diritti ai cittadini, rafforzando i valori delle pari dignità tra gli individui, il diritto alla libera circolazione delle merci e delle persone, il diritto a trovare una propria realizzazione lavorativa e di vita in ognuno degli stati membri. Questa l’Unione descritta durante l’incontro agli studenti, che partendo dal video di ampia divulgazione la “Luna nel pozzo”,  hanno ripercorso le tappe fondamentali che dal 1950 ad oggi hanno costellato i successi e le difficoltà dell’Europa comune, in ultimo la sofferta uscita della Gran Bretagna e gli sforzi per superare la perdurante crisi economica e finanziaria.

Le testimonianze degli studenti universitari protagonisti di Erasmus, Pietro Fulco della Mediterranea e Federica Cusato dell’Università di Bergamo, hanno tracciato quindi dal vivo la grande conquista della generazione Erasmus. Una generazione capace di andare oltre gli steccati e superare i pregiudizi proprio grazie alla conoscenza ed allo scambio consentito dal Programma Erasmus, che quest’anno compie 30 anni di attività e saluta oltre 3 milioni di studenti in giro per il mondo. Un’opportunità ben descritta e dettagliata con dovizia di foto ed aneddoti dai due testimonial, che hanno trascinato nel loro viaggio in Belgio, Inghilterra e stati confinanti i poco più che coetanei della Locride. Viaggi e scambi, alla base del programma definito negli aspetti tecnici e negli strand dedicati alla società civile dall’intervento di Loredana Panetta dirigente amministrativo del Comune di Gerace, che, in anni di attività alla guida del settore programmi comunitari, è riuscita a offrire opportunità di scambi educativi non formali a decine e decine di giovani locridei. Un’opportunità subito afferrata dai giovani presenti all’incontro che volentieri hanno chiesto informazioni e dettagli sulle possibilità offerte da Erasmus alla loro generazione e hanno colto l’invito dell’Università Mediterranea ad aderire al prossimo viaggio della Memoria previsto a fine marzo a Cracovia ed ai capi di sterminio di Auschwitz  e Birkenau.

 

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