Dom. Mag 16th, 2021

Lo spettacolo circense messo in piedi dal presidente della Regione, appaltato ad un privato e pare costato alcune decine di migliaia di euro, ha rappresentato un colossale accumulo di frottole, luoghi comuni, dichiarazioni prive di riscontri, annunci indeterminati.

Oliverio avrebbe fatto meglio a tacere: come si fa a rappresentare il nulla svolto in questi due anni, senza essere riusciti non solo a raggiungere ma nemmeno a perseguire almeno un obiettivo di quelli lanciati nella campagna elettorale, senza aver compiuto un solo atto innovativo e risolutivo? Un bilancio di metà mandato così negativo che solo la propaganda fantasiosa di Oliverio e del PD calabrese può malamente cercare di occultare.

Nessuna percezione è pervenuta ai calabresi della svolta promessa rispetto al disastro di Scopelliti e del centrodestra; prossima allo zero la credibilità della Regione Calabria nel Paese e per i suoi abitanti. Eppure Oliverio sragiona di risultati ed avanzamenti che solo lui riesce a vedere. Purtroppo per i cittadini calabresi, al contrario, la realtà sta sotto gli occhi di tutti, sia nella percezione diffusa che in resoconti e statistiche ufficiali.

Nonostante la Calabria permanga senza speranza “regione ad obiettivo 1” nei finanziamenti comunitari, il tasso di disoccupazione ufficiale (ben lontano da quello reale!) del 23% è il peggiore in Italia, quello di disoccupazione giovanile con oltre il 65% il peggiore d’Europa: alla faccia del gran bel risultato di “Garanzia Giovani”, vergognosamente gestito dalla Regione.

La piaga del lavoro nero, sommerso e sottopagato rappresenta una triste realtà per decine di migliaia di calabresi, che lo vivono come unica alternativa alla disoccupazione o all’emigrazione. Cala annualmente il numero di residenti mentre cresce l’età media: una regione dove i giovani non hanno cittadinanza, a meno che non si leghino al carro di qualche potentato locale  diventandone sudditi.

Ultima in spesa per interventi e servizi sociali, senza sostegno all’integrazione scolastica, al miglioramento infrastrutturale, alle residue attività produttive, alla qualità del mare e dell’ambiente, al miglioramento del servizio idrico, alla promozione culturale ed all’accoglienza dei migranti (se non con l’idea di ghettizzarli da morti in un unico cimitero!).

Manca una seria pianificazione su tutto: lavoro, trasporti, lotta alla povertà ed all’esclusione sociale, edilizia pubblica, lotta al dissesto idrogeologico e messa in sicurezza del territorio. Nella sanità si assiste solo al penoso balletto tra Oliverio ed il Commissario per la gestione di soldi e strutture: i poteri litigano e chi non ha i soldi per curarsi muore! Eppure si straparla di nuovi aeroporti (mentre chiudono gli altri), di canale tra i due mari, di ponte sullo stretto, di metropolitane, di nuovi ospedali: cioè di grandi opere invasive dell’ambiente ma soprattutto di appalti legati ad enormi investimenti da gestire voracemente.

Manca una seria pianificazione su tutto: lavoro, trasporti, lotta alla povertà ed all’esclusione sociale, edilizia pubblica, lotta al dissesto idrogeologico e messa in sicurezza del territorio. Nella sanità si assiste solo al penoso balletto tra Oliverio ed il Commissario per la gestione di soldi e strutture: i poteri litigano e chi non ha i soldi per curarsi muore! Eppure si straparla di nuovi aeroporti (mentre chiudono gli altri), di canale tra i due mari, di ponte sullo stretto, di metropolitane, di nuovi ospedali: cioè di grandi opere invasive dell’ambiente ma soprattutto di appalti legati ad enormi investimenti da gestire voracemente.

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