Lun. Mag 10th, 2021

Certamente chi sta orchestrando a Siderno la serie di intimidazioni ad esponenti del PD ha un piano ben preciso da portare a termine.  Una mente fine che , secondo la nostra interpretazione, ma anche al vaglio degli inquirenti, avrebbe orchestrato una serie di attentati ed intimidazioni agli esponenti del PD sidernese. Potrebbe avere la stessa matrice l’attentato all’auto del candidato alle primarie del PD il Dottore Mammì, e quello ai danni dell’assessore regionale Roccisano (PD), per seguire ai danni di Maria Teresa Fragomeni segretaria del PD sidernese, ed oggi quello ai danni dell’auto di Giorgio Ruso (PD). Paradossalmente potrebbe essere un piano per delegittimare il Sindaco Pietro Fuda, quale maniera migliore per attirare le attenzioni della Prefettura con l’invio di una commissione d’accesso antimafia. Le condizioni ci sarebbero tutte, dopo i fatti di cronaca verificatesi, in effetti, non ci sarebbe più agibilità politica sia in maggioranza che nell’opposizione. Gli inquirenti indagano silenziosamente da diversi mesi, acquisendo dati ed informazioni, il rischio è quello di un ritorno anticipato alle urne conseguente ad uno scioglimento antimafia. Ma a chi farebbe comodo ? Anche se l’intimidazione a Ruso, a detta dello stesso, sembrerebbe ispirata ideologicamente agli ultimi fatti legati all’annullamento delle manifestazioni Carnevalesche, che lo stesso Ruso avrebbe sollecitato. Pista troppo scontata per essere verosimile, gli inquirenti avrebbero individuato altro. Una cosa rimane certa, al di là del valore delle auto e della sofferenza psicologica che avrebbe colpito gli intimiditi, il vero bersaglio non rimarrebbe che Pietro Fuda e la sua amministrazione.

Giuseppe Mazzaferro

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