Mar. Mag 18th, 2021

QUESTO IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO PRONUNCIATO IERI SERA DAL CONSIGLIERE COMUNALE VINCENZO DE LEO CON CUI LO STESSO HA UFFICIALIZZATO IL PASSAGGIO DAL CD AL GRUPPO MISTO:

Spesso, nei mesi trascorsi a svolgere questo ruolo così complesso e difficile, mi sono ritrovato a chiedermi quale fosse, effettivamente, il compito del consigliere comunale. Chi siede su queste sedie svolge una funzione fondamentale per la collettività . Il nostro ruolo, cari colleghi, è arduo e complesso e richiede competenze rare da trovare e per certi versi difficili da sviluppare. Il nuovo amministratore deve essere una persona dinamica, appassionata, competente; deve saper dare risposte alle esigenze dei cittadini cercando di capire ed interpretarne le necessità, spesso mutevoli, e lo deve fare con dedizione e sensibilità. Quando, prima delle elezioni comunali del 31 Maggio 2015, mi venne chiesto di contribuire al cambiamento del nostro paese, aderendo al programma di modernizzazione e risanamento a tutto campo proposto dal futuro Sindaco Pietro Fuda, progetto che doveva rappresentare un vero spartiacque per la città di Siderno dopo gli anni bui del commissariamento e dello scioglimento per mafia, non ebbi alcuna perplessità; avevo il dovere, come cittadino, di dare il mio contributo alla rinascita di questo paese mettendo a disposizione le mie qualità professionali e le mie doti umane. La mia successiva elezione, oltre che rappresentare un ovvio riconoscimento personale, ha suscitato in me, neofita della politica e senza alcuna esperienza amministrativa, un ancor maggiore senso di responsabilità, non solo verso l’importante ruolo istituzionale che mi accingevo a rivestire ma anche e soprattutto per l’importante lavoro che doveva essere fatto per la città. A poco più di diciotto mesi da quelle elezioni, cari consiglieri, quello che personalmente rimane oggi, oltre che la mia immutata voglia di fare, di mettermi in gioco giorno per giorno, di lavorare per mantenere gli impegni presi con i cittadini, è un grande senso di impotenza, quella sensazione di amaro in bocca che ti lasciano le vicende dolorose a cui speri di potere porre riparo ma che, purtroppo, non sempre hanno le soluzioni che vorresti. Il fallimento di quel progetto, oggi, è sotto gli occhi di tutti e si tratta di un fallimento completo, totale e su tutta la linea. Niente di quanto promesso è stato mantenuto, anzi , le numerose e gravi criticità presenti sono via via aumentate senza che alcuna mano si alzasse per porvi rimedio. Nessuna programmazione a breve, medio, o lungo termine, nessuna volontà di affrontare le vere problematiche della città, che sono rimaste a tutt’oggi praticamente irrisolte; solo vacue promesse e poi il vuoto assoluto. Dal punto di vista politico poi si è verificato quello che era inevitabile accadesse, con l’uscita dalla maggioranza consiliare prima del Partito Democratico, poi del consigliere Sgambelluri ; così si è passati da un gigante, rappresentato dalla maggioranza, che appariva forte, spavaldo e in grado di affrontare ogni difficoltà, ad un mostro senza testa, senza braccia che barcollando va avanti senza meta, pronto a sprofondare in un baratro da cui sarà impossibile risalire. Le vicende che si sono susseguite negli ultimi mesi hanno, francamente, del paradossale e citarle tutte richiederebbe una intera seduta del consiglio. Vorrei, tuttavia, soffermarmi su alcune situazioni che hanno generato in me quella necessità di cominciare a vedere le cose con maggiore senso critico e stimolato quel moto di orgoglio necessario a dire basta . Personalmente posso affermare, senza timore di essere smentito da chicchessia, di avere sempre agito con perfetta onestà intellettuale e senza essere mai mosso da alcun interesse personale. Ho sempre cercato di dare il mio contributo fattivo senza far mancare mai il personale sostegno e voto al mio gruppo di appartenenza ed al capogruppo Giuseppe Figliomeni. Più volte, tuttavia, ho espresso dubbi e perplessità sulla gestione di situazioni ed iniziative e mai, nonostante la fedeltà dimostrata, le mie istanze sono state tenute nella giusta considerazione creando di fatto, nel tempo, una frattura alla fine insanabile. Quante volte io ed i miei colleghi siamo arrivati alle sedute di consiglio comunale completamente ignari degli argomenti di discussione e voto e perché non si poteva parlarne nelle riunioni di maggioranza evitando di esporre tutti noi ad una lunga serie di inevitabili brutte figure? Mi chiedo oggi se, dietro tutto questo, non ci fosse una precisa volontà, un disegno precostituito a tavolino. Cosa dire poi delle vicende degli ultimi giorni e delle dichiarazioni fatte sui social dal Vice-Sindaco a proposito del Carnevale. Non è la prima volta che Anna Romeo si lascia andare ad esternazioni a dir poco discutibili, ma quello che trovo davvero grave, oltre che triste, è il fatto che lo faccia senza tenere assolutamente conto del ruolo istituzionale che riveste. Parla a nome del Sindaco e della maggioranza esponendo tutti noi amministratori ad un mare di critiche ed insulti che solo lei meriterebbe. Anna Romeo è chiaramente inadeguata a svolgere il suo ruolo, così come lo è a svolgere quello di assessore. Più volte lei stesso, caro Sindaco, ha stigmatizzato certe sue esternazioni e comportamenti, anche in sedi ufficiali, ma rimane il fatto che la stessa è ancora al suo posto e si sente legittimata a suscitare polemiche, ad ingenerare discussioni e provocare danni di immagine, e non solo, al nostro paese; tutto ciò, con il suo sostegno e quello dell’intera giunta oltre che della maggioranza. Sono mesi che si parla di lotta alla evasione dei tributi e da ancora più tempo della fantomatica isola ecologica; nessuna risposta, nessuna iniziativa, nulla, assolutamente nulla. Ed ai cittadini che tendono una mano all’amministrazione offrendo la propria collaborazione ed il proprio supporto, come nel caso dell’ ”Osservatorio sui Rifiuti Siderno”, si risponde cercando lo scontro anziché il dialogo costruttivo. Anna Romeo dovrebbe essere la figura in grado di sostituire Lei, Signor Sindaco, nel caso in cui dovesse essere impossibilitato a svolgere temporaneamente le sue funzioni; prego tutti voi di fare una attenta riflessione in proposito. Altro tema caldo riguarda la lista “FATTORE COMUNE” . Da subito, all’indomani delle elezioni, molte furono le mie perplessità sull’importanza data a questa lista, che, pur essendo stata la terza in termini di preferenze all’interno della coalizione, riuscì ad ottenere dal Sindaco Pietro Fuda due importanti assessorati. La verità è che le strategie politiche ed amministrative a Siderno vengono dettate, sin dall’origine, da una figura, un “SINDACO OMBRA” che tira le fila dietro le quinte e che si muove all’interno della macchina amministrativa, agendo con presunzione e incidendo in ogni decisione importante. Oggi “FATTORE COMUNE”, attraverso il suo capogruppo, dirama comunicati stampa e lo fa a nome dell’intera maggioranza, dando l’impressione di una amministrazione completamente soggiogata dall’ideologo del gruppo. Si potrebbe fare della facile ironia su tutto quanto appena detto, perché la situazione è davvero paradossale e verrebbe da fare più di una battuta. Chi ha assistito ai nostri consigli comunali si sarà reso conto che mai, o quasi, si è parlato dei veri problemi della città e di come affrontarli; anzi pare ci sia quasi una volontà, malcelata, di nascondere quanto si fa o si dice durante le sessioni del consiglio. Si potrebbe iniziare facendo ripartire la macchina comunale, eliminando lo scollamento esistente tra il personale ed il gruppo politico che amministra la città. Si potrebbero eliminare gli sprechi , i clientelismi , il nepotismo dilagante. Potrebbe essere finalmente affidata l’amministrazione della città a persone capaci di risolvere le problematiche e dare ruoli di responsabilità a veri professionisti capaci di incidere sulle criticità. Siderno ha bisogno di una svolta, di una sterzata brusca che inverta la direzione di marcia sinora percorsa. Personalmente, saprò assumermi fino in fondo le responsabilità che il mio ruolo di consigliere mi attribuisce e lo farò, sempre secondo coscienza, facendo d’ora in poi una OPPOSIZIONE costruttiva sempre nell’interesse del paese e degli elettori. Dichiaro ufficialmente l’uscita del sottoscritto dal gruppo consiliare “Centro democratico” per confluire nel “Gruppo Misto”.

Siderno, 20 febbraio 2017

Il Consigliere Avv. Vincenzo De Leo

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