Mar. Gen 19th, 2021

Ieri mattina, nel salone degli Stemmi della Prefettura il questore Raffaele Grassi, gli alti ufficiali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Vincenzo Franzese e Alessandro Barbera, il comandante della Polizia Provinciale Domenico Crupi e Antonia Quattrone dell’Ispettorato del lavoro, nonché il Prefetto Michele di Bari, hanno voluto incontrare i giornalisti per discutere di una delle piaghe del territorio e fare il punto della situazione.

La tematica è quella della lotta al caporalato e del lavoro nero nell’anno da poco trascorso.

I dati registrati nel corso del 2016 prevedono che in tutta la provincia sono state in tutto 38 le operazioni condotte dalle forze dell’ordine su 39 territori comunali, 198 le aziende e 1062 i lavoratori controllati di cui 270 extracomunitari, 31 persone denunciate, 160 sanzioni amministrative per un totale di quasi 2 milioni di €, e 616 unità delle forze dell’ordine impiegate.

Per l’anno in corso la prevenzione è in crescita infatti si possono già registrare ben 8 operazioni su 15 territori comunali, 34 aziende e 324 persone controllate di cui 111 extracomunitari e di questi 21 irregolari, 2 persone denunciate e 30 sanzioni amministrative per un totale di 434 mila euro.

Le lente di ingrandimento è posta su tutto il territorio della città metropolitana, in particolar modo sulla Piana e sulla Locride.

Spesso dietro questo fenomeno ci sono accordi con la ndrangheta, sottolinea il questore Grassi, e non a caso l’attività di indagine è focalizzata su territori che presentano un alto tasso di illegalità diffusa.

La prevenzione può soltanto aiutare ma il rispetto delle regole prevede una forte azione repressiva da parte della Squadra Stato che è pronta, con dati alla mano, a contrastare ed invertire la tendenza.

SARA FAZZARI

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