“Caso Orchestra”, Marziale scrive alla Boldrini “Dia spiegazioni in merito a quanto accaduto”

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Il mancato concerto alla Camera suscita altro dibattito

“Chiedo alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, spigazioni in merito a quanto denunciato da Francesco Furci, preisdente dell’associazione musicale “P. Ragone” di Laureana di Borrello, secondo il quale i giovanissimi componenti l’orchestra di fiati sarebbero stati discriminati, per non meglio precisate ragioni, dopo l’iniziale conferma ufficiale per un concerto presso la Sala della Regina”.

E quanto dichiara Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, che “stamani (ieri per chi legge ndr) ha scritto alla terza carica dello stato dopo aver appreso dei fatti tramite la pubblicazione delle lettera di Furci da parte degli organi d’informazione”. La vicenda riguarda la mancata partecipazione dell’orchestra giovanile a un concerto che avrebbe dovuto tenersi nelle aule della Camera dei Deputati. Stando a quanto raccontato dal rappresentate dell’associazione, mentre in un primo momento era stata confermata la data del concerto, succesivamente la Camera si sarebbe tirata indietro adducendo motivazione che non hanno convinto l’associazione. Dalla Camera, infatti, avrebbero fatto sapere che sarebbe venuta a mancare la disponibilità di aule e quindi la manifestazione andava annullata.

Il nodo della questione ruoterebbe intorno alle verifiche di qualità effettuate dalle forze dell’ordine in senso ai membri dell’associazione (da Montecitorio hanno sottolinenato come le verifiche non riguardassero i giovani musicisti). Le verifiche, secondo quanto riportato dall’associazione, avrebbero contribuito all’annullamento del concerto perchè “alcuni ragazzi avrebbero dei parenti coinvolti in vicende di malaffare a livello locale” (Laureana di Borrello è stato il teatro, negli ultimi mesi, di un vasta operazione antimafia che ha coinvolto anche pezzi della politica locale. La situazione, però, non convince Marziale ha deciso di rivolgersi direttamente alla Boldrini. “Trovo particolarmente grave – sottolinea il Garante – l’accertamento disposto su ragazzi per il mezzo delle forze dell’ordine, motivato con il conferimento di un encomio, quand’invece il tutto si sarebbe risolto con la loro esclusione fino alla fine della legislatura in corso. Un procedimento che sa di beffa ed oltraggio, se davvero le cose risultassero aderenti a quanto dichiarato dal presidente dell’associazione.

Se così non fosse allora si proceda alla consegna dell’encomio”. “Per quanto è doveroso attendere la risposta della presidente Boldrini, che mi auguro arrivi, conclude il Garante – trovo grottesco che da qui alla fine della legislatura non ci sia un posto per ospitare i giovanissimi talenti calabresi”.

(fonte Quotidiano del Sud)

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