Nasce il CORI per rilanciare l’aeroporto dello stretto

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Questa sera, su iniziativa di promozione del Movimento di Cittadinanza Attiva per l’aeroporto Metropolitano dello Stretto, si è dato vita al CO.RI. Coordinamento per la Ricostruzione (v.allegato). Dalla riunione sono emersi 2 obiettivi primari:
1) elaborare una primissima bozza di Istanza alla Corte dei Conti per verificare i danni prodotti dal Comune dalle FS con il progetto di rigenerazione urbana e la contestuale distruzione della stazione di Reggio Mare;
2) organizzare una conferenza di alto profilo con autorevoli partecipanti (tecnici, istituzioni, rappresentanze sociali e dell’imprenditoria sana); programmata per lunedi 20 marzo pomeriggio presso la Sala Biblioteca di Palazzo Corrado Alvaro, con l’idea di rilanciare la costituzione di una Nuovo Soggetto di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto
A breve renderemo pubbliche una bozza dell’istanza e una prima versione della locandina

COORDINAMENTO PER LA RICOSTRUZIONE della STAZIONE REGGIO MARE E L’ATTIVAZIONE DEL COLLEGAMENTO FERROVIARIO PORTO-AEROPORTO 7 Marzo 2017. Uniamo le forze di Cittadinanza Attiva Premesso che: 1) In data 10 gennaio 2017 è stato presentato al pubblico, da parte dell’Assessore alle Politiche Comunitarie e dal Sindaco del Comune di Reggio Calabria, un progetto per la “rigenerazione dell’area a nord del Lungomare Falcomatà nel tratto compreso tra Pineta Zerbi e il Porto cittadino”; 2) La cittadinanza ha saputo solo in tale occasione dell’avvenuto appalto dei lavori; 3) Non vi è stato dibattito pubblico né confronto alcuno con la cittadinanza e le sue espressioni associative nel corso delle diverse fasi di progettazione, pur trattandosi di un progetto di rilevante interesse ed impatto per la comunità dell’intera Area metropolitana dello Stretto; 4) Il progetto prevede la costruzione di un grande parcheggio a raso (320 posti auto e 15 bus), lo smantellamento dei binari di raccordo porto-Reggio Lido e la demolizione della stazione ferroviaria di Reggio Mare, costruita negli anni 90 e in ottimo stato di conservazione, cancellando di fatto il potenziale servizio ai viaggiatori dello Stretto, cassando l’intermodalità mare-ferro-aereo, e arrecando un danno notevole alla comunità dell’Area Metropolitana dello Stretto, in termini sociali ed economici; 5) In data 18 febbraio si è tenuto un sit-in nei pressi della stazione e si è chiesto pubblicamente, attraverso una lettera inviata alle autorità di governo (via PEC), ivi compreso il Sindaco della Città Metropolitana, di far sospendere i lavori di smantellamento e demolizione e di attivare le misure necessarie alla modifica sostanziale del progetto, in modo da garantire la salvaguardia dell’infrastruttura ferroviaria e della stazione, il loro adeguamento alla configurazione originaria (presenza della elettrificazione e degli impianti di segnalamento e controllo del traffico), l’attivazione dell’esercizio funzionale, più che mai necessario; 6) E’ stato posto in evidenza anche il fatto che il raccordo ferroviario Porto-Città riveste importanza fondamentale in ottica di sicurezza territoriale; ad esempio, quale unica alternativa di collegamento ferroviario con la Sicilia, rispetto al collegamento MessinaVilla S.Giovanni; in caso di eventi catastrofici, tale raccordo può peraltro assicurare funzionalità diverse (soccorso, logistica merci, intermodalità mare-ferro); 7) Non abbiamo registrato alcun riscontro positivo, anzi abbiamo rilevato una assoluta indisponibilità ad ascoltare ragioni e volontà di proseguire l’opera; 8) In data 21 febbraio abbiamo registrato un intervento dell’assessorato regionale ai trasporti volto a sollecitare il Sindaco in rapporto alle nostre richieste ed una telegrafica risposta negativa dello stesso (“il binario è del tutto inutile. C’è la stazione Lido e c’è Santa Caterina”); 9) In data 1 Marzo è iniziata l’opera di demolizione, conclusa il 3 Marzo, che non esitiamo a definire sbagliata e vandalica. Considerato che: 1) Le politiche di sviluppo del trasporto, in rapporto alle direttive europee, nazionali e regionali individuano il trasporto pubblico, e quello ferroviario in particolare, come uno dei fattori primari da valorizzare nelle aree urbane e metropolitane, per contenere gli effetti di congestione, inquinamento, incidentalità stradale, sicurezza; 2) Le strategie suggerite dalla Commissione europea in tema di reti, individuano il porto di Reggio Calabria, come porto primario, suggerendo opportunità di sviluppo e di integrazione intermodale ed urbanistica; 3) Il raccordo ferroviario al porto di Reggio Calabria è funzionale al collegamento rapido e diretto dal porto all’aeroporto (10 minuti di viaggio), offrendosi come razionale opportunità per la comunità messinese e reggina; 4) Le autorità di governo hanno sempre dichiarato di voler favorire l’agevole collegamento fra Messina e l’aeroporto dello Stretto, migliorando l’accessibilità attraverso misure volte a favorire il trasporto pubblico integrato, e dando linfa vitale allo stesso aeroporto; 5) Da 4 anni le associazioni della Rete Ferrovia Ionica Bene Comune (FIBC) sostengono una petizione articolata in 10 punti per il rilancio del trasporto ferroviario e due di questi punti riguardano i collegamenti veloci nello Stretto: • Ripristino del collegamento ferroviario fra la stazione Marittima e la stazione Lido di Reggio Calabria; ed attivazione di servizi di navetta fra porto e aeroporto dello Stretto al fine di rendere diretto, efficace, appetibile l’accesso allo scalo aeroportuale per la popolazione messinese; • Attivazione di un regime di TPL integrato dei servizi fra le due coste, con potenziamento della flotta di navi veloci sullo Stretto, mediante acquisizione di mezzi di proprietà pubblica, al fine di garantire servizi frequenti e affidabili; 6) Il nuovo piano di sviluppo della portualità regionale, elaborato dall’assessorato competente, propone misure di valorizzazione dei porti calabresi, anche attraverso interventi di riqualificazione e potenziamento dei collegamenti con la città; per cui il progetto dell’AC appare in netta controtendenza, penalizzando pendolari e potenziali turisti/crocieristi che avrebbero potuto fruire del servizio ferroviario; 7) FS ha realizzato un investimento rilevante che nei fatti si è rivelato improduttivo; 8) si configura un atto grave di sperpero di risorse pubbliche, suscettibile di essere valutato dalla Corte dei Conti; Si costituisce un COMITATO PER LA RICOSTRUZIONE (Co.Ri.) della Stazione e del raccordo ferroviario Con le seguenti finalità: 1) Chiedere alla Corte dei Conti di valutare i danni per l’erario determinati dagli amministratori comunali responsabili e dalle Ferrovie dello Stato; 2) Chiedere che il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) in fase di elaborazione sia oggetto di dibattito pubblico e gli elaborati siano consultabili dai cittadini via web; 3) Chiedere che sia prevista tra le opere del PUMS una nuova stazione ferroviaria al porto in adiacenza alla Pagoda e la ricostruzione del raccordo ferroviario tra le stazioni Porto e Lido, rendendo operativa l’intermodalità vera Mare-Ferrovia-Aeroporto dello Stretto; 4) Lanciare una iniziativa per pretendere più democrazia partecipata e impedire scelte a tavolino in tema di lavori pubblici e infrastrutture; il che significa dibattiti pubblici e confronto serio con i cittadini, considerando che tale pratica è prassi in tutta Europa (Débat public o Public engagement); 5) Avviare la istituzione di una Commissione di Monitoraggio degli interventi sul territorio, composta di tecnici qualificati e cittadini, che tuteli la comunità e sieda ad un tavolo tecnico di confronto con le autorità di governo. A cominciare dal Piano Strutturale Comunale affidato da oltre 12 anni a dei professionisti e il cui iter risulta ancora incredibilmente sospeso, in totale assenza di dibattito pubblico. Diciamo che è ora di finirla con la delega in bianco ai rappresentanti politici. Il Comitato è aperto al contributo di associazioni, movimenti, forze politiche, semplici cittadini, che condividono quanto sopra. Adesioni di gruppo: Altra Calabria, CIUFER, APR, RETE FIBC-Ferrovia Ionica Bene Comune, Movimento di Cittadinanza Attiva per l’aeroporto metropolitano dello Stretto Strategico e Internazionale, Sindacato USB, Sindaco di Cinquefrondi, Italia dei Valori, M5S (Meetup “SOS Ambiente e Società), Federazione dei Verdi Reggio C., Sindacato FAST/Confsal. Meridionalisti Democratici Calabria, Un mondo di mondi, Ancadic, Circolo Apodiafazzi, Sindacato ORSA ATTENDIAMO ALTRE ADESIONI !!

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