Ven. Mag 14th, 2021

IL SANGUE DEI TERRONI – PRIMA GUERRA MONDIALE-
ERANO RAGAZZI DEL SUD
Lorenzo Del Boca, giornalista e saggista, già presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti e vicepresidente della Fondazione del Salone del Libro di Torino, sabato 1° aprile 2017 alle ore 18,00 nel salone delle cerimonie di Palazzo Amaduri di Gioiosa Jonica, presenta il suo libro “Il sangue dei terroni” prefazione di Pino Aprile, edito da Piemme.
E’ una iniziativa dell’Associazione Culturale “DUE SICILIE” con il patrocinio del Comune di Gioiosa Jonica, con la collaborazione della Consulta delle Associazioni, della Libreria Mondadori e dell’Osservatorio delle Due Sicilie. e la condivisione della Consulta delle Associazioni.
Un libro sconvolgente, che apre uno squarcio sulle verità occulte della storia e della politica italiana, cento anni fa come oggi.
Introduce Marilina Spadaro, presidente dell’Associazione Due Sicilie. Intervengono: Salvatore Fuda, Sindaco di Gioiosa Jonica; Lidia Ritorto, Assessore alla Cultura. Relaziona Lorezno Del Boca, autore del volume.
Nel corso dell’evento si terrà una esposizione di reperti originali della Prima Guerra Mondiale, a cura di Salvatore Serio, storico e collezionista.
“”Lorenzo Del Boca è un grande cronista che scrive di storia; è di quella stirpe di giornalisti in estinzione capaci di rendere affascinante e comprensibile qualsiasi argomento trattino. Leggete questo libro e ditemi se ho torto.” – Pino Aprile
“Lavarono con il loro sangue le pietraie del Carso e i dirupi dell’Altopiano. Nel corso del conflitto più vasto e spaventoso della storia, diedero la vita per una patria che non avevano mai conosciuto se non con la maschera di un potere centrale lontano, arrogante e rapace. Ogni anno si celebrano con enfasi insensata le ricorrenze della Prima Guerra Mondiale, ma da nessuna parte si sente dire che l’assoluta maggioranza delle vittime era gente del Sud. Un’intera generazione spazzata via.
Figli del Meridione, contadini poveri, braccianti, piccoli artigiani, quasi per metà analfabeti, giovani di vent’anni che furono strappati alle loro famiglie e alla loro terra e mandati a morire in lande remote, tra montagne da incubo e pianure riarse. Si sacrificarono per gli interessi di quelle élite economiche che sfruttavano la loro terra, succhiandone le energie e rapinandone le risorse, e per il tornaconto di una nuova classe politica che li trattava con ferocia o disprezzo. Finirono a decine di migliaia nelle trincee, stretti nella morsa del fango e del gelo, sotto una pioggia perenne di bombe.
Diventarono carne da cannone, numeri da inserire nelle statistiche dello Stato Maggiore, bandierine che i generali spostavano sulle mappe con noncuranza. Vennero massacrati sull’Isonzo e a Caporetto, combatterono con disperazione e con valore sul Piave, lanciati da ufficiali balordi o criminali contro un nemico che non conoscevano e che non avevano motivo di odiare.
Conobbero la paura, la morte, l’eroismo. Erano i nostri nonni, i nonni del nostro Sud.
“L’esercito dei terroni” di Lorenzo Del Boca, Gioiosa Jonica, Palazzo Amaduri, sabato 1° aprile 2017 alle ore 18,00
Nelle foto: le locandine dell’evento e del Monumento ai Caduti di Gioiosa Jonica con l’elenco dei gioiosani morti nel conflitto mondiale del 1915/18.
Nota a cura di Vincenzo Logozzo, 28 marzo 2017

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