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Lettera aperta del prorettore di Polsi a Sergio Mattarella

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Sig. Presidente della Repubblica Italiana

On. Sergio Mattarella

 

in occasione della visita che farà a Locri il prossimo 19 marzo, premesso che si tratta di un’inizia che lodevole e che condivido, le scrivo questa lettera aperta perché ritengo sarebbe utile che Lei potesse girare un po’ per i paesi della Locride, soprattutto in quelli interni, per poter vedere di persona le condizioni in cui si vive: i servizi e le strutture sono fatiscenti, a partire dalle strade e dall’unico ospedale rimasto e che ogni mese si ritrova a chiudere un reparto. Non possiamo tacere davanti alla grave mancanza di strutture, come quelle che deve offrire il sistema sanitario.

Se, da un lato, ci si ritrova con un ospedale con sempre meno reparti, dall’altro ci si trova ad essere talvolta impediti a raggiungerlo a causa delle cattive condizioni in cui si trovano le strade (in pieno centro è facile incontrare buche grandi come voragini.

Sono contento che Lei venga qui in questa terra martoriata, ma sarei più contento se la sua visita non si limitasse a un intervento. Sarei disposto a farLe da guida io attraverso i paesi della Locride, per farLe vedere lo stato di abbandono. Capisco che questa sua venuta a Locri ha una motivazione precisa e nobile: quella d’incontrare i familiari delle vittime innocenti delle mafie e mi perdonerà se mi sono permesso di scrivere quanto sopra, ma non so quando capiterà un’altra occasione.

La saluto con sensi di stima,

Antonio Sac. Magnoli

Prorettore del Santuario di Polsi

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