5 Dicembre 2020

Illustrato questa mattina dal sindaco di Palmi nel corso di una conferenza stampa, il programma prevede che già ad aprile ci sia la consegna del progetto definitivo

Porta la data del 9 marzo 2017 il documento a firma dell’ingegnere Pasquale Gidaro, dirigente del dipartimento lavori pubblici della Regione Calabria, il documento in cui sono scandite le modalità e dettati i tempi di realizzazione dell’ospedale nuovo della Piana di Gioia Tauro.

Il documento, trasmesso al sindaco di Palmi Giovanni Barone ed alla sua Giunta dal commissario ad acta del dipartimento tutela della salute e delle politiche sanitarie della Regione Calabria Massimo Scura, è stato consegnato questa mattina alla stampa, nel corso di una conferenza tenuta a palazzo San Nicola.

La consegna del progetto definitivo è prevista entro la fine di aprile prossimo ed entro la metà di maggio verrà indetta la Conferenza dei Servizi che si concluderà entro la metà di agosto con l’approvazione del documento definitivo.

Novembre 2017 segnerà un momento molto importante nell’iter per la realizzazione della struttura; entro la fine del mese è infatti prevista la consegna del progetto esecutivo che a fine dicembre 2017 sarà approvato, ma soprattutto, si prevede l’avvio dei lavori di movimento terra che significa che si metterà materialmente mano ai lavori.

Entro la metà di gennaio 2018 è poi previsto il rilascio dell’autorizzazione sismica sul progetto esecutivo, nonché l’avvio dei lavori strutturali dell’edificio.

“Abbiamo da sempre rivolto la massima attenzione al tema della sanità, insistendo sulla questione dell’ospedale nuovo della Piana – ha detto Barone durante la conferenza stampa – Qualche tempo fa abbiamo chiesto al commissario Scura di fare, nel corso di un consiglio comunale aperto, il punto della situazione ma i suoi impegni non gli permettono di essere qui; ha così inviato il documento con il cronoprogramma, invitandoci a diffonderlo”.

La struttura, la cui costruzione comporta un impegno di spesa pari a 150 milioni 133 mila 542 euro, avrà una dotazione di 314 posti letto, oltre a 38 posti letto tecnici, per un totale di 352.

“L’impegno dell’amministrazione sulla sanità è stato costante – ha aggiunto l’assessore Silvana Misale – con contatti costanti con gli uffici della Regione. Adesso è certo che entro la fine di novembre inizieranno i lavori della struttura, dando così impulso allo sviluppo economico della città”.

Il contratto di concessione tra la Regione Calabria, l’ASP di Reggio Calabria e la Società “Ospedale della Piana di Gioia Tauro – Società consortile”, è stato firmato il 20 aprile 2015, dopo aver accertato che la gara d’appalto era stata vinta ditta Tecnis di Catania; a novembre di quell’anno alla Tecnis è stata revocata la certificazione antimafia, a seguito di un provvedimento emesso dal Tribunale di Catania. La ditta è stata di conseguenza commissariata.

A novembre 2016 il Tribunale ha revocato l’interdittiva antimafia alla Tecnis, e di conseguenza, il 20 ottobre, è stato sottoscritto in Prefettura a Reggio Calabria il Protocollo d’intesa per la tutela della legalità nel settore degli appalti di lavori pubblici, siglato tra Regione Calabria, ASP di Reggio Calabria, Tecnis e Prefettura.

Nello stesso mese di ottobre il responsabile del procedimento ha emesso l’ordine di servizio con cui ha stabilito l’avvio della progettazione definitiva, ad oggi ancora in corso.

“E’ una notizia che ci riempie di gioia – ha commentato il presidente del Consiglio comunale Gaetano Muscari – Scura ha mantenuto la promessa fatta. A giorni convocherò la commissione straordinaria sulla sanità per illustrare i contenuti del documento inviatoci dalla Regione”.

Soddisfazione è stata espressa anche dai consiglieri Carmelo Ciappina ed Antonio Papalia. “Finisce oggi il tempo delle parole e si passa ai fatti – ha detto Ciappina – Intendiamo dare risposte alla continua richiesta di assistenza sanitaria, nonché pensare allo sviluppo della città che sarà inevitabile grazie all’ospedale”. E Papalia: “Ci sono temi sui quali non ci si può dividere, e la sanità è uno di questi. Il risultato è della città e per la città, ed è proprio pensando alla città che non possiamo abbassare la guardia, per questo dobbiamo garantire la tutela sanitaria guardando al presente”.

E si spera che questa volta le risposte arrivino davvero, e che il programma, dopo quello diffuso dall’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, venga davvero rispettato. Certo, qualche timore lo esprime anche il dirigente Gidaro, che in calce alla relazione annota gli aspetti di potenziale criticità, rappresentati dalla gestione commissariale della Tecnis. “Il ritorno alla gestione ordinaria potrebbe esporre le attività della Tecnis e delle società collegate al rischio di azioni di recupero da parte dei creditori – si legge – rispetto alle quali la gestione commissariale straordinaria costituisce uno scudo”.

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