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Sabato 1 aprile 2017 ne discutiamo con Simona Tiberi (Università di Perugia)

 

Come cambia la forma di vita umana nell’epoca degli universi digitali, delle protesi di ultima generazione e del cibo geneticamente modificato? Quali e quante influenze ha un mondo abitato da macchine informatiche e robot sugli affetti, sul linguaggio e i rapporti sociali, nonché sulla mente di noialtri? Simona Tiberi, che insegna filosofia del linguaggio all’Università di Perugia, interverrà sul tema sabato 1 aprile 2017, alle ore 18 presso il salone dell’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica. L’argomento è di straordinaria attualità visti i rapidi sviluppi delle scienze e delle tecniche nel XX e poi soprattutto nel XXI secolo e le ricadute che hanno nei confronti dell’essere dell’uomo, tanto da aprire il varco a un suggestivo sguardo postumano. Nel postumanesimo, in cui l’artificio si mescola con i corpi viventi e diventa un organo cosciente che potenzia le capacità degli individui, verrebbero a cadere alcune coppie oppositive della tradizione filosofica come natura e cultura, mente e corpo, soggetto e oggetto. Da qui la domanda circa le sfide tecnologiche: la tecnica come pericolo per la specie oppure come chance di trasformazione e magari anche di emancipazione?

L’iniziativa, sotto la direzione di Ariana Fermani (Università di Macerata) e con il coordinamento di Alessandra Mallamo e Angelo Nizza, è organizzata dall’Associazione Culturale Scholé in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l’IISF Scuola di Roma e il Comune di Roccella. Il calendario completo degli incontri filosofici serali è disponibile sul sito www.filosofiaroccella.it.

 

Associazione Culturale Scholé – Centro Studi Filosofici

di Roccella Jonica

 

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