Dom. Mag 9th, 2021

La Guardia di Finanza di Sibari (CS) ha scoperto, all’interno di uno stabile in
disuso di proprietà di un Ente pubblico, un deposito abusivo merce di
provenienza illecita.
Nel corso di controlli predisposti nell’ambito Piano prefettizio “Focus sul
fenomeno ‘Ndrangheta” nel Comune di Cassano allo Ionio (CS), i Baschi Verdi
di Sibari notavano un furgone apparentemente abbandonato all’interno di un
terreno privo di recinzione e decidevano di sottoporre a controllo l’automezzo e
l’edifico.
Nel corso dell’ispezione emergeva che l’immobile veniva utilizzato come
deposito illegale di beni di provenienza illecita, in particolare motori e parti di
carrozzeria quali sportelli, parafanghi, cruscotti, cerchioni, tappezzeria di
autovetture.
Si procedeva quindi ad individuare il proprietario del furgone, risultato estraneo
alla vicenda, e l’utilizzatore dell’automezzo, preso in prestito, che risultava
l’effettivo proprietario dei beni senza essere in grado di dimostrarne la lecita
provenienza.
Il soggetto veniva quindi denunciato a piede libero alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari (CS) per i reati di ricettazione ex
art. 648 C.P. e invasione di terreni o edifici.
I beni di provenienza illecita, costituiti da 134 parti di autovetture venivano
sottoposti a sequestro, per l’eventuale riconsegna ai legittimi proprietari.
Il presunto ricettatore rischia ora una pena della reclusione fino ad un massimo
di otto anni.
L’attività svolta si inquadra nel più ampio dispositivo di controllo attuato delle
Fiamme Gialle nel quadro del più ampio Piano prefettizio di controllo del
territorio “Focus ‘Ndrangheta”.

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