Mer. Mag 12th, 2021

Brutte notizie per il commissario ad acta per la Sanità Massimo Scura che si è visto annullare il decreto numero 81 del 2016, firmato insieme ad Urbani nella parte in cui modifica il regolamento di cui alla legge regionale 24/2008.

La prima sezione del Tar si è dunque espressa in tal senso accogliendo il procedimento intentato dai sindacati della funzione pubblica di cgil e cisl.

Immediati i commenti dei segretari regionali Iorno e Bevacqua che hanno affermato: : “Nel dettaglio il Tribunale ha sancito che la struttura commissariale nell’approvazione del decreto impugnato non ha osservato la procedura prevista dall’articolo 120 della Costituzione nel combinato disposto con l’articolo 2, commi 80 e 88 della legge 191 del 2009. La struttura commissariale avrebbe dovuto chiedere al Consiglio Regionale le modifiche che riteneva di dover apportare al regolamento allegato alla legge regionale 24/2009 e solo decorso inutilmente il termine di 60 giorni intervenire.”

I due segretari continuano “i giudici amministrativi con sentenza 466 del 20 marzo 2017 hanno dato ragione alle nostre tesi le quali hanno confermato che in questo caso, come anche in altri nei quali chi doveva intervenire ha preferito rimanere fermo, ci saremmo aspettati un sostegno dalla Regione Calabria ma non c’è stato, l’Ufficio del Commissario ha travalicato i compiti che la legge gli assegnava, assumendo illegittimamente anche i poteri del Consiglio Regionale”.

Infine dichiarano: “La sentenza dimostra come ancora una volta avevano visto giusto e di come il provvedimento impugnato abbia volutamente interferito sulla contrattazione collettiva nazionale operando di fatto una deroga ai contratti collettivi”.

SARA FAZZARI

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