Mar. Nov 30th, 2021

Il diritto del minore diversamente abile ad essere destinatario di tutte le attività indispensabili per una piena integrazione scolastica è un diritto soggettivo assoluto ed inviolabile, direttamente presidiato dalla Costituzione (articoli 32, 34 e 38 della Costituzione). La cosiddetta Legge Quadro sulle disabilità (L.104/92), secondo l’autorevole espressione del Consiglio di Stato, persegue un evidente interesse nazionale, stringente ed infrazionabile, al quale partecipano con lo Stato, gli Enti Locali Minori (tra cui i Comuni) e le Regioni. Il Comune di Roccella Jonica, stante il suo perseverante inadempimento in materia di assistenza specialistica scolastica, è stato chiamato in causa davanti al TAR di Reggio Calabria dai genitori di un’alunna disabile, presentando ricorso e chiedendo l’adozione di provvedimenti urgenti per interrompere l’azione omissiva lesiva da parte dell’Ente. Il 22 febbraio 2017 il Presidente del TAR di Reggio Calabria, accogliendo le richieste, emetteva contro il Comune di Roccella Jonica un provvedimento cautelare d’urgenza con il quale ordinava di fornire immediatamente l’assistenza educativa scolastica all’alunna per dieci ore settimanali, così come richiesto dall’Autorità Sanitaria preposta. Il Decreto Cautelare Monocratico poi il 22 marzo u.s. è stato confermato in camera di consiglio del TAR e quindi all’alunna sarà garantita l’assistenza specialistica per dieci ore settimanali fino alla fine dell’anno scolastico. Nel ricorso è stato citato anche il Bando per la selezione e l’assegnazione degli assistenti ad personam nelle scuole di primo grado, provvedimento che il Comune di Roccella Jonica si trascina dal mese di ottobre 2016 senza che venga ancora attuato ed eseguito. Questo Bando risulta altresì connotato da caratteri di inadeguatezza e di falsa applicazione della Legge, stabilendosi arbitrariamente una misura di 60 ore di assistenza procapite per l’intero anno scolastico in corso, invece che rispettare e garantire la misura oggettiva richiesta dalla ASP di Reggio Calabria per l’alunna disabile, corrispondente, come detto a dieci ore settimanali.

Le considerazioni dei genitori:

“E’ una prima vittoria per l’affermazione dei diritti fondamentali all’integrazione scolastica a Roccella Jonica, e per quanto sia stato dissetato dalla Giustizia, mi sento tuttavia frustrato perché, nonostante le fatiche ed i problemi quotidiani, le nostre difficoltà di ogni genere, le nostre vite vissute nell’incertezza di cosa sarà il domani, per far rivalere i diritti fondamentali di mia figlia ho dovuto adire alla Giustizia, con tanto di aggravio in termini economici e di stress. E’ vergognoso. Come se non bastasse solo il buon senso e l’umana sensibilità, come se non bastasse l’articolata impalcatura del diritto italiano nella specifica materia, e poi ancora tantissime sentenze di Tribunali Amministrativi e Ordinari che condannano gli Enti Locali inadempienti, ribadendo loro che non si può assolutamente privare o degradare il disabile dal diritto ad una piena integrazione scolastica, a Roccella Jonica gli Amministratori in carica perseverano nel perpetuare il rito della negazione e della frustrazione di tali sacrosanti diritti. Sono fiducioso della eco benefica che scaturirà da questa vicenda giudiziaria, anche se in un recente passato, noi genitori di alunni disabili abbiamo incontrato e parlato personalmente con il Sindaco e gli Assessori, ma è evidente che non hanno recepito appieno facendo muro di gomma fino a quando non è intervenuta la Giustizia. Questa vicenda rappresenta la patologica irragionevole insensibilità di chi dovrebbe, in virtù delle cariche pubbliche ricoperte, garantire con naturalezza tali diritti, contribuendo all’edificazione dei veri valori di una società civile. Il grado di civiltà di un paese che si vanta di essere tale, si misura anche nello slancio politico dei suoi amministratori nel ricercare con dedizione ogni strumento che possa in concreto offrire servizi di qualità nei confronti dei cittadini più svantaggiati. Questa propensione, in un contesto più ampio di servizio alla collettività, che non si limiti solamente a specifici interessi compartimentati, ma che abbracci tutta la tipologia dei diversi bisogni dei cittadini, soprattutto di quelli più svantaggiati, è certamente auspicabile e corrisponde ad un ottimale utilizzo delle risorse pubbliche. Io mi auguro che nel prossimo futuro e per gli anni avvenire gli Amministratori di Roccella Jonica trovino “arte e parte” per garantire come si deve l’integrazione scolastica dei disabili, che è una cosa seria e delicata, mettendo in campo lo stesso impegno, anche e soprattutto economico, così come avviene per altri contesti (Festival Jazz, Calcio, Porto etc…) che sono importanti, si, ma non così elevati come i diritti fondamentali Costituzionali richiamati in questa vicenda.

REDAZIONE TELEMIA

 

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