Gio. Mag 6th, 2021

Il “ Turismo della salute” potrebbe diventare veramente un’ipotesi progettuale di grande impatto economico e sociale per l’intera fascia jonica reggina. C’è, addirittura l’adesione, al progetto recentemente riattivato per dare la conferma ai positivi effetti positivi del clima esistente in questa fascia di territorio, sia del Prof. J. Smolen, Direttore del Centro Reumatologico di Vienna e già Presidente della Società Europea di Reumatologia, che del Prof.M. Galeazzi, Direttore del Centro Reumatologico di Siena e neo Presidente della Società italiana di Reumatologia (SIR) fortemente convinti sull’influenza delle peculiarità climatiche della Jonica reggina sui sintomi dell’Artrite Reumatoide, perché, peraltro, si sta avendo la conferma ufficiale dei risultati delle precedenti ricerche. Recentemente, infatti i responsabili del progetto hanno tenuto un meeting a Vienna (7 e 8 u.s.) e un altro a Siena (10 u.s.), per la costituzione della partnership ed è stata, appunto assicurata l’adesione sia del Prof. J. Smolen, che del Prof.M. Galeazzi. Si attende ora la formalizzazione della Partnership, che avverrà a Vienna, e si procederà alla formale costituzione del Comitato tecnico scientifico internazionale(CTS) , con l’approvazione del Protocollo internazionale dellaRicerca. Lo stesso Ambasciatore Italiano in Austria, il Dott. Giorgio Marrapodi, chevanta origini calabresi si è offerto di ospitare le riunioni del C.T.S., presso il proprio Istituto Culturale di Vienna.Proprio la definizione di questi importanti accordi consentono la ripresa o la continuazione che dir si voglia, degli studi piloti avviati anni addietro e permettono l’ufficializzazione del Report ufficiale di una riunione tenutasi a Roma presso l’hotel Forum nel lontano 2001, a conclusione di un ciclo di sperimentazioni effettuate fra il 1994 ed il 2001 che confermarono anche sotto l’aspetto pratico i grndi benefici ottenuti da una cinquantina di cittdini di vari Paesi europei agli studi pilota poi certificati dalle firme e dai timbri di accademici dei Centri Europei. Adesso con la ripresa di quel vecchio progetto è diventata grande la soddisfazione degli Operatori Turistici e dei cittadini della Locride che, dopo tanti anni, possono dimostrare quello che tutti sapevano: le peculiarità del clima di questo territorio sono quasi uniche al mondo e quegli studi, anche se ancora privi della significatività statistica, attestano e validano i grandi benefici avuti dai pazienti partecipanti a quegli studi Pilota, adesso debitamente certificati. . Per far comprendere meglio di cosa stiamo parlando viene precisato che l’Artrite Reumatoide è una malattia altamente invalidante infiammatoria cronica autoimmune e progressiva principalmente a carico delle articolazioni, che porta deformazione e dolore, fino alla perdita della funzionalità articolare e che può colpire anche l’osso sottostante e la cartilagine, con assottigliamento e distruzione. Può provocare anche infiammazioni diffuse nei polmoni, nel pericardio, nella pleura, nella sclera dell’occhio, e colpisce milioni di cittadini europei. Logica è stata , a suo tempo, la prudenza dei ricercatori che, allora, non potendo parlare di significatività statistica, hanno richiesto di continuare gli studi con numeri maggiori anche se, già allora sono stati scientificamente accertati, però, i sensibili miglioramenti alle persone arrivate nella Locride. Cittadini europei arrivati in uno stato di sofferenza e di difficoltà psicologica grave, sottoposte a terapie giornaliere massive di cortisonici ed antinfiammatori, con articolazioni gonfie e fortemente dolenti e che, proprio grazie al clima del territorio, dopo 10/15 giorni, sono apparse come rinate. E’ stato, infatti, accertato e dichiarato che “si è scientificamente costatato che sparivano o diminuivano le fasi antinfiammatorie acutee diminuivano o cessavano le assunzioni di fans e farmaci antiinfiammatori, le articolazioni riacquisivano mobilità, mentre l’organismo si disintossicava e scomparivano i sintomi depressivi…”. Lo stesso Reumatologo Dott. Salvatore D’agostino, di Bianco, allora coordinatore dei medici locali confermava di aver assistito ai “miglioramenti clinici in persone arrivate depresse, con le articolazioni tumefatte e fortemente dolenti, ma anche e soprattutto alla loro rinascita psicologica…”. Maurizio Baggetta, presidente degli Opertori turistici della Locride e Mario Diano Presidente del Corsecom non hanno dubbi sulla necessità di completare lo studio “ per ottenere le conferma della comunità scientifica internazionale “ e sono concordi nel ritenere che “se i risultati, come tutti noi auspichiamo, saranno positivi, subito dopo, dovrà essere varato un ampio Piano per lo sviluppo , in questa zona, del “Turismo della Salute”. Non si tratta di un sogno – aggiungono consapevoli di quello che potrebbe avvenire – perché se veramente lo vogliamo e se gli organismi istituzionali si rendono conto ,di questo grande potenziale – il grande turismo può diventare la realtà di domani …”.

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