Lun. Mag 10th, 2021

Un 25 aprile all’insegna del ricordo e della lotta alla mafia quello celebrato a Benestare. Nel giorno della liberazione il piccolo centro della Locride ha riacceso i riflettori su
Antonio Musolino, vittima della criminalità organizzata. Antonio era un imprenditore edile poco più che 50enne quando la mafia lo uccise il 31 Ottobre del 1999 all’interno della
sua piccola fabbrica, mentre lavorava. Alla mafia Musolino non voleva piegarsi. Anni prima aveva denunciato un tentativo di estorsione, ma i suoi aguzzini erano rimasti senza
un volto. Poi quel sabato sera disgraziato, due killer in azione sparano in direzione di Antonio davanti al figlio Giuseppe, impotente davanti al fuoco delle lupare di due giovani
arrivati a bordo di una Fiat Uno bianca, già vista in paese nel pomeriggio, già segnalata alla polizia. Musolino, centrato dai pallettoni, muore all’ istante. Benestare, ieri, lo ha
ricordato con una Santa Messa celebrata nella Chiesa di San Giuseppe e poi co un convegno-dibattito dal tema “Giustizia e libertà nella Locride”.

INTERVENTI ALL’INTERNO DI TG NEWS

ALESSANDRA BEVILACQUA

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