Mer. Mag 12th, 2021

In un bellissimo articolo su “Politica e Bene Comune” il Prof. Mauro Ponzi sostiene che “la politica, vocabolo oggi quanto mai impopolare nella percezione comune, è una parola oramai rovinata e degenerata a tal punto che si ha quasi vergogna nel pronunciarla come una parola che abbia dignità propria. Dimenticandosi che politica deriva da polis, nobilissima parola greca piena di storia e di significato, che vuol dire passione per la cosa comune, per il bene comune, e quindi anche – e soprattutto – impegno per gli altri”.

In realtà difficili come le nostre, dove la passione per il bene comune ed il senso civico dovrebbero essere le naturali ed indispensabili leve per risollevare e rilanciare il territorio, questa sensazione di allontanamento dalla politica e di scoraggiamento rischia di diventare pericolosamente tentazione di “disimpegno”, sottraendo alla polis forza buone, oneste e soprattutto competenti. Bisogna allora reagire cercando le motivazioni e gli stimoli giusti proprio in quel “bene comune” che dovrebbe spingere ognuno di noi ad impegnarsi in prima persona, a dare il proprio contributo e non a stare in disparte, ad osservare e giudicare. Troppo facile. “Il mondo è quel disastro che vedete per i guai combinati dai malfattori, ma anche per l’inerzia dei giusti, che se ne accorgono e stanno li a guardare” – diceva Einstein. Oggi più che mai siamo tutti chiamati ad una importante prova di maturità, un’ultima occasione per dimostrare con i fatti e non a parole di volere davvero “…il bene del paese”, concetto nobile, spesso “abusato”, ma puntualmente disatteso e sacrificato sull’altare dell’interesse di pochi, divenendo mero slogan elettorale.

La gente è oramai stanca della solita retorica e sente sempre più distante il dibattito anche aspro, le contrapposizioni, le diatribe politiche, spesso lontane dai reali problemi delle famiglie: lavoro, salute, ambiente, giovani, scuola, sanità, anziani. Ci avviamo ancora una volta, in un clima surreale, verso una competizione elettorale nella quale il proliferare di liste e candidati, “presi” a casaccio nelle famiglie più numerose senza soffermarsi sulle reali capacità dell’individuo, rischia di portarci verso l’ennesima vittoria di Pirro.

Questa assurda corsa al potere non serve a nulla e a nessuno. Non serve soprattutto a Bovalino, che vive oggi una condizione socio-economica estremamente difficile, in un contesto ambientale delicato in cui mancano i servizi essenziali e scarseggiano le risorse economiche per ripristinarli. La pulizia del paese, la viabilità, i problemi della depurazione, l’ordine pubblico, le difficoltà finanziarie sono problemi di difficile soluzione ai quali bisogna dedicare la necessaria attenzione. Bovalino ha però, nel contempo, le potenzialità per tornare ad essere, da protagonista, uno dei principali punti di riferimento della Locride, come lo è stato per tanti anni. Non abbiamo la presunzione di dire “SERVIAMO NOI”. Lasciamo ad altri questi deliri di onnipotenza, convinti che Bovalino si può risollevare con l’aiuto di tutti, coinvolgendo i cittadini, mettendo in campo le forze migliori, proponendo un programma sostenibile, dando al paese un governo forte, competente e soprattutto stabile, legittimato da un ampio consenso popolare. Che non può che venire, con grande senso di responsabilità da parte di tutti, dal minor numero possibile di liste alle prossime elezioni amministrative, che non si vinceranno l’11 Giugno ma dal giorno successivo, amministrando con competenza e senso di responsabilità da parte di chi vince, e facendo una seria e costruttiva opposizione da parte di chi perde.

Nuova Calabria in questi anni ha costruito una squadra coesa, determinata e qualificata che è cresciuta in modo esponenziale e che ha scelto di accettare questa difficile sfida, proponendosi per amministrare Bovalino. Lo abbiamo fatto consapevoli delle tante difficoltà, ma convinti che fare politica vuol dire essere sempre presenti, anche e soprattutto quando le cose vanno male, assumendosi fino in fondo le conseguenti responsabilità.

Pur avendo oramai da tempo raggiunto la “stabilità” e l’autonomia necessaria per affrontare la competizione elettorale abbiamo comunque ritenuto indispensabile, proprio per i principi citati in premessa, avviare un dialogo con le altre forze politiche bovalinesi “compatibili” con le nostre idee ed i nostri programmi, con le associazioni operanti sul territorio, con i cittadini. Con serietà e responsabilità abbiamo proposto ai nostri interlocutori un dialogo fondato sul concetto di “pari dignità”, disponibili a ragionare su tutto in modo costruttivo e nell’interesse esclusivo del nostro paese, che per quanto ci riguarda viene prima di ogni altra cosa.

Con alcuni abbiamo trovato riscontri positivi e comunione di intenti e su queste basi stiamo lavorando per presentare agli elettori una squadra credibile, rappresentativa e competente. Con altri, purtroppo, non è stato così. Abbiamo guardato con interesse, ad esempio, al gruppo che si stava formando attorno alla candidatura a Sindaco del Dott. Francesco Gangemi, stimato e serio professionista, aprendo un dialogo esplorativo. Abbiamo sempre sostenuto e ribadito che per risollevare le sorti di questo paese ed essere credibili agli occhi di una comunità oramai stanca e privata anche dei servizi essenziali, è indispensabile mettere da parte gli individualismi e tradurre i buoni propositi in azioni concrete. Ma i buoni propositi e la ricerca di quel “bene comune” citato in premessa, che pure ci era stato manifestato nei primi incontri, non si sono trasformati in atti e fatti concreti, e questo ci rammarica. Soprattutto perché avevamo manifestato piena disponibilità a ragionare su tutto, ivi compreso il candidato a Sindaco.

Noi andiamo avanti per la nostra strada, convinti di avere intrapreso un importante percorso per la rinascita di Bovalino, mettendo in campo le forze migliori di cui disponiamo. La porta del dialogo rimane sempre aperta; con chi ha già manifestato interesse troveremo certamente la giusta sintesi, con gli altri ragioneremo strada facendo, consapevoli però che più il tempo passa e più gli spazi inevitabilmente si restringono. Il 13 maggio, data di scadenza per la presentazione delle liste, è oramai vicino. Se davvero si vuole “…il bene del paese”, è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.

 

Dott. Bruno Squillaci – Presidente Associazione NUOVA CALABRIA

 

 

 

 

 

 

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