Mer. Mag 19th, 2021

Il M5s si presenta alla città in vista delle amministrative di giugno. La candidata sindaco Granata: «Abramo non ha fatto niente per la cultura». Parentela: «Ciconte? La politica del nulla»

Trentadue candidati consiglieri, un candidato sindaco, venti pagine di programma partecipato, Cinque Stelle. Sono questi i numeri con cui si presenta alle amministrative del prossimo 11 giugno a Catanzaro il gruppo che fa capo al Movimento di Beppe Grillo che oggi si è ufficialmente presentato alla stampa presso la sala del Consiglio provinciale.
Al fianco di Bianca Laura Granato, la candidata sindaco scelta attraverso le primarie tenutesi più di un mese fa, il deputato catanzarese del Movimento, Paolo Parentela. A lui il compito di introdurre e presentare un programma declinato secondo undici sezioni per un totale di novantuno punti. Una lista di “desiderata” che vanno dai cavalli di battaglia del Movimento come il bilancio partecipato e un’applicazione smartphone per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa fino al bike/car sharing, ovvero la condivisione sociale di mezzi di locomozione, con tanto di installazione di colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici.
«Catanzaro è soprattutto dei cittadini, non di pochi di essi: dobbiamo cambiare l’ottica della gestione di questa città. Puntiamo quindi sugli assi che possono creare degli indotti che stimolino l’occupazione giovanile e migliorare la situazione della città», ha detto ai microfoni la candidata sindaco Granato. Quanto ai risultati attesi, ha spiegato: «Ci aspettiamo risultati positivi perché il riscontro che stiamo avendo dai cittadini è buono, soprattutto da parte di chi aveva deciso di non andare più a votare. Molti di essi, oggi, si sentono rappresentati da noi».
Secondo la Granato, la partecipazione è il nodo centrale del programma: «Molti cittadini si sentono esclusi, hanno capito che l’economia della città gira solo per pochi».
Tra le proposte sottolineate come qualificanti del programma dalla candidata, c’è il bilancio partecipato: «La gestione di una quota del bilancio sarà lasciata all’iniziativa dei cittadini attraverso petizioni on line e referendum senza quorum: così consentiremo ai cittadini di essere parte di questo tutto».
Il giudizio sul quinquennio Abramo non è stato però particolarmente negativo: «Il quinquennio Abramo è stato proiettato esclusivamente verso le infrastrutture, specialmente nell’ultima parte. Nulla o poco è stato destinato alla cultura: gli assi che avrebbero dovuto essere incoraggiato. Noi invece pensiamo di orientarci su turismo, agroalimentare, ambiente e cultura: questa città ha ottime opportunità di sviluppo sostenibile che finora non sono state sfruttate».
Nessun accenno agli avversari politici che Bianca Laura Granato si troverà ad affrontare nei prossimi quarantacinque giorni di campagna elettorale. Il compito è toccato a Paolo Parentela, che non ha esitato a definire il candidato del Pd, il consigliere regionale Enzo Ciconte, come «la politica del nulla. Cos’ha fatto il consigliere Ciconte in tutti questi anni in cui è stato chiamato a rappresentare Catanzaro alla Regione? Cos’ha fatto per la sanità catanzarese lui che non solo è un medico ma è anche il presidente dell’ordine provinciale?».
Non è stato tenero, Parentela, neanche nei confronti del sindaco uscente: «Sergio Abramo è ancora lì da quand’ero piccolo io, dal 1997 ad oggi è stato sindaco per quindici anni e per gli altri cinque ha guidato la Sorical: per un periodo è stato addirittura controllato e controllore delle tariffe dell’acqua e tutti sappiamo qual è la situazione idrica a Catanzaro. Da parte sua, poi, non abbiamo sentito o letto neanche una parola sulla vicenda Sacal, eppure il Comune da lui guidato è stato complice nell’elezione di Colosimo alla presidenza della società di gestione aeroportuale».
Nessun attacco specifico, invece, al terzo candidato sindaco, quel Nicola Fiorita che di fatto è il vero competitor del Movimento quanto ai temi del cambiamento e della discontinuità: «Noi – ha detto ancora Parentela – siamo gli unici che possono parlare di cambiamento e allo stesso tempo guardare ad un asse con il futuro governo nazionale, ecco perché noi siamo l’alternativa vera per Catanzaro».
A chi, durante la conferenza stampa, gli ha chiesto come verranno attuate le idee contenute nel programma, Parentela, pur senza entrare nel dettaglio, ha risposto: «Attraverso l’attività politica in consiglio comunale. Il bilancio comunale ha parecchie voci di spesa sulle quali è possibile effettuare dei tagli».
Quanto al programma, Parentela ha aggiunto: «Il documento presentato è frutto del lavoro degli ultimi sei mesi, ma questo non significa che sia un programma chiuso, anzi è in continua evoluzione».
La lista dei candidati consiglieri del Movimento 5 Stelle è così composta: Aneta Podedworna, Umberto Catanzariti, Giuseppe Longo, Luigi Chiarella, Domenico Varano, Valentina Accoti, Roberta Canino, Roberto Colosimo, Alberto Tarsitani, Mariano Mancuso, Mario Volpe, Silvia Squillace, Giuseppe Lamanna, Giuseppe Tiriolo, Orderico Principato, Salvatore Pupo, Serena Varano, Angelo Raffaele, Antonio Paone Falvo, Armando Faragò, Fernando Rubino, Simona Mongiardi, Franesco Benincasa, Erika Procopio, Salvatore Carè, Tiziana Marino, Giovanni Bianco, Salvatore Passafaro, Rossana Princi, Gina Mancuso, Maria Scrivo, Nicola Polito. Non sarà invece candidata, Luana Tassone, l’avvocato che fino all’ultimo aveva conteso a Bianca Laura Granato la vittoria per la candidatura a sindaco. La Tassone, già candidata al consiglio comunale nel 2012 tra le fila dell’Udc, ha rinunciato ad impegnarsi in prima persona.

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