Elezioni Catanzaro 2017: Abramo e Ciconte si preparano per la sfida dell’ 11 giugno

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Vincenzo Ciconte guiderà la coalizione di centrosinistra contro Sergio Abramo: l’ufficialità si è avuta a tarda mattinata, dopo che l’ex vicepresidente della giunta regionale ha sciolto le riserve nel corso della riunione tenutasi presso il circolo Pd “Lauria” di Catanzaro centro.
Tre ore di discussione tra Ciconte, Ernesto Magorno e i referenti dei circoli e del Pd catanzarese, in cui il consigliere regionale dem ha spiegato su quali basi ha costruito «una coalizione molto allargata che va al cuore dei problemi programmatici della città. E io sarò il candidato di tutta la coalizione».
Una coalizione che va dall’Udc all’Idv, passando per Pd, Psi, Socialisti e Democratici, Calabria in Rete e qualche lista civica, per un totale di «almeno 12 liste, vedremo come mettere insieme tutto il percorso ma non meno di quel numero, mi auguro».
Si conclude così la telenovela che per oltre un mese e mezzo ha tenuto incollati davanti alle pagine dei giornali la città, da quando cioè Ciconte aveva chiesto e ottenuto dal suo partito il mandato esplorativo per federare sotto il suo vessillo quanti più partiti e movimenti possibile.
Un’operazione conclusa non del tutto, per Ciconte, perché il secco rifiuto di Alternativa Popolare, ex Ncd, a sostenere la sua candidatura è stato uno smacco che l’ex vicepresidente della giunta regionale non ha del tutto digerito. Nel corso della riunione, infatti, più volte ha sottolineato l’incongruenza del comportamento di Ap che dopo aver abbandonato Abramo per metà dell’ultima consiliatura torna alla base nonostante a livello nazionale e regionale ci sia un asse forte con il Pd.
Proprio questa incongruenza sarà oggetto del viaggio dei prossimi giorni promosso dallo stesso Ciconte a Roma, in compagnia di Magorno e del governatore Mario Oliverio.

L’attenzione di Ciconte su Ap è giustificata dai numeri: con gli alfaniani in coalizione, capaci potenzialmente di pesare per circa il 10% sul totale dei voti, l’elezione a sindaco sarebbe stata pressoché certa, magari già al primo turno. Averli a sostegno di Abramo, invece, sposterà l’ago della bilancia proprio sul centrodestra che riuscirebbe così a portare Ciconte al ballottaggio e lì provare a batterlo giocando le carte migliori che Abramo, sindaco uscente, ha in mano.
Sarà quindi determinante la composizione delle liste, a questo punto, perché numeri alla mano Ciconte ha bisogno di candidati consiglieri fedelissimi per i quali il voto disgiunto non è un’opzione, così da sfruttare appieno il traino dei candidati.
Ma la composizione delle liste sarà anche determinante per definire gli equilibri interni in caso di vittoria: con la corazzata Udc che corre per arrivare prima in coalizione e poter esprimere il maggior numero di consiglieri eletti e magari un paio di assessori, il rischio che la lista Pd diventi poco più di una comparsa è alto. Allora il diktat: tutti gli uscenti saranno ricandidati, in campo anche Pino Tomasello, capo di gabinetto di Enzo Bruno in Provincia e ranghi serratissimi per non fare brutte figure.


La rielezione di Sergio Abramo a sindaco di Catanzaro è un passaggio fondamentale per proseguire l’opera di risanamento dell’amministrazione comunale e di rilancio della città capoluogo di regione». È quanto si legge in una nota redatta a conclusione di una riunione interpartitica delle forze del centrodestra. Il documento è sottoscritto da Forza Italia, Alternativa popolare-Cz da vivere, Fratelli d’Italia, Nuovo Cdu, Noi con Salvini, Officine del Sud, Fiamma tricolore, Rivoluzione cristiana, Catanzaro con Sergio Abramo, Alleanza per Catanzaro, Obiettivo comune, Bene comune, e Nuovo Psi. «La sinistra frammentata e litigiosa, che non ha esitato a imbarcare tra le sue fila una parte dei consiglieri uscenti eletti nel centrodestra – prosegue la nota – non appare adeguata a governare la città, ponendosi solo l’obiettivo di mandare a casa un sindaco che ha lavorato bene e prodotto risultati. I partiti, i movimenti, le liste civiche, le associazioni che hanno deciso di sostenere la riconferma di Abramo sono convinti che queste elezioni costituiranno un momento importante per restituire dignità e coerenza alla politica e alla democrazia, troppo spesso sfregiata da comportamenti e posizioni disinvolte e opportunistiche. A tale proposito, la coalizione di centrodestra, allargata al fondamentale apporto di Alternativa popolare e della sua espressione civica “Catanzaro da Vivere”, chiude ogni possibilità all’alleanza con partiti che, pur dichiaratisi moderati e alternativi alla sinistra a livello nazionale e regionale, non hanno esitato a spalleggiare il candidato del Pd senza alcuna reale motivazione politica (il riferimento è all’Udc, che si è schierata con Ciconte, ndr). La coalizione, impegnata a presentare alla città un programma moderno e innovativo, saluta con particolare soddisfazione l’alleanza con Alternativa popolare, ringraziando a tal proposito il presidente Alfano, il sottosegretario Gentile, il senatore Aiello e il consigliere regionale Esposito per la scelta di condividere questo percorso politico con le altre forze moderate della città. In particolare, ringraziano il senatore Aiello per la generosità e la lungimiranza dimostrate, soprattutto per il superamento di incomprensioni ed errori che erano registrate nel corso della legislatura che si sta chiudendo. La coalizione esprime altresì soddisfazione per la decisione dell’ex parlamentare Giancarlo Pittelli di tornare a impegnarsi in politica, attraverso l’adesione al partito di Fratelli d’Italia, contribuendo così al rafforzamento del fronte moderato nella città capoluogo. Si sottolinea il fondamentale ruolo svolto, in questa fase cruciale della vita politica cittadina, dal coordinatore di Forza Italia, Tallini, dal segretario nazionale del Cdu, Tassone, e dal presidente del movimento Officine del Sud, Parente, nonché dai responsabili provinciali e cittadini di Noi con Salvini, Fiamma Tricolore, Rivoluzione Cristiana e dai promotori delle liste civiche». «La coalizione che sostiene il sindaco Sergio Abramo – conclude la nota – si presenta all’elettorato forte di una ritrovata compattezza, di un indiscutibile radicamento elettorale, di una visione unitaria dello sviluppo e del ruolo che il capoluogo dovrà avere nei prossimi anni. Si dà mandato al candidato sindaco di coordinare il lavoro per la stesura del programma e le iniziative della campagna elettorale, individuando un nucleo organizzativo rappresentativo di tutte le componenti della coalizione».

 

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