“€uro-Scuola”: l’ex sindaco Macrì racconta ai PM l’incontro in comune con l’avv. Maio

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Emergono i primi dettagli in merito all’inchiesta “€uro-scuola” che ha portato all’emissione di 15 ordinanze di custodia cautelare. I destinatari sono accusati a vario titolo di truffa, abuso d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture, reati tutti aggravati della modalità mafiose per i presunti rapporti degli indagati con la cosca di ‘ndrangheta dei CordiDall’indagine sono emerse collusioni tra soggetti appartenenti a varie Amministrazioni pubbliche, come il Comune di Locri e la Provincia di Reggio Calabria. Tra questi emerge il nome di Luca Maio, già consigliere provinciale, oggi ai domiciliari. In merito alla figura di quest’ultimo emerge nelle 506 pagine di ordinanza di un incontro riferito agli inquirenti da Francesco Macrì allora sindaco della città di Locri. In particolare l’ex primo cittadino riferisce di un incontro in comune tra lui e l’avvocato Luca Maio .

Francesco Macri:

 “Caro avvocato Maio, dico, siccome so che tu sei quello più interessato di tutti, se vuoi fare questa cosa… fai le cose regolarmente!”, l’ho chiamato in Comune… Dico: “Presenti un progetto di cambio di destinazione d’uso, vedi se te lo approvano, paghi gli oneri di concessioni…”, che allora l’architetto Denisi, che era il capo dell’ufficio tecnico, aveva stabilito in circa 100.000 euro, 80.000 euro… non mi ricordo veramente… e, dico: “E, poi se ti tocca fai…” e lui se ne andò anche abbastanza arrabbiato dicendo che lui non… ha seguito altre strade… 

Pubblico Ministero: Dicendo?

Macrì Francesco: Che non… avrebbe fatto in altro modo! Difatti, ha fatto in altro modo! Ha aspettato che finisse la legislatura e poi ha presentato … un cambio di destinazione d’uso la Provincia, che è stranissimo… perché presenta la Provincia che non è proprietaria dell’immobile, al Comune… un cambio di destinazione d’uso senza oneri! Il Comune lo approva in (incomprensibile)… e, glielo rimanda lì… e, loro possono finalmente fare l’acquisto dopo 4 anni! E, va (incomprensibile)… questa è la cosa curiosa assai… 

Macrì Francesco: poi, un giorno l’ho incontrato al bar e ho detto: 

“Luca è inutile che vai dicendo delle cose… se vuoi, dico, tu sei anche un ragazzo intelligente, giovane e professionista brillante… se vuoi venderti alcuni… la scuola fai… fai questa cosa! Dico, fra l’altro…”… Dice: “no, no… adesso vedo… ho parlato…”… non so con chi… “… mi ha detto che non è come dici tu!”… Punto! Fine della discussione! Non ha mai più, credo, ripresentato nessuna istanza al Comune nel periodo che ci siamo stati noi… E’ tornato… 

L’ex sindaco di Locri Francesco Macrì racconta nell’ordinanza come , senza quel cambio di destinazione d’uso la Provincia non avrebbe comprato la struttura sede della scuola! E racconta come, quando all’epoca era consigliere di minoranza si oppose in consiglio

Macrì Francesco: “L’allora sindaco, secondo me… ma, io gliel’ho detto… ma, più che al sindaco io mi rivolgevo proprio all’architetto Macrì, che poi ha firmato questi documenti… Gli ho detto che secondo si era fatto ingabbiare con una cosa stupida! Perché dico: “Vuoi fare questa cosa? Fatti fare un atto di diritto dal sindaco, dall’assessore (incomprensibile), visto che loro dicono che (incomprensibile)! Secondo me non è regolare e andrai a passare i guai!”…

Sulla posizione della minoranza in  consiglio in merito alla questione Macrì è  chiaro nelle dichiarazioni riportate nell’ordinanza

…” E, su questa cosa c’è stata unità di intenti, se vuole, con gli altri… con la minoranza… vedi Calabrese che è andato proprio pesantissimo contro questa scuola! Ma, anche perché lui era assessore provinciale alla Pubblica Istruzione e questa qui (incomprensibile) farla fare a lui… e, lui non l’avrebbe fatto”


la REDAZIONE TELEMIA

 

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