Sab. Mag 8th, 2021

“La Brexit potrebbe sicuramente rendere inutilizzabili tutta una serie di strumenti e di principi di riconoscimento giuridico che oggi sono alla base della cooperazione” nella lotta ai traffici illeciti e “che, per quanto non facile, ha consentito di conseguire un buon numero di successi”: e’ l’allarme lanciato da Nicola Gratteri, Procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, che in un’intervista al Sole 24 Ore ha parlato delle possibili conseguenze sul contrasto della criminalita’ dopo l’uscita di Londra dall’Ue. “Con la Brexit”, ha spiegato Gratteri agli inviati Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi, nell’ambito dell’inchiesta on line ‘Fiume di denaro nel Regno Unito’, “dovranno, infatti, essere rinegoziati e successivamente ratificati e implementati accordi bilaterali con l’Unione e gli Stati membri per non perdere, ad esempio, il mandato di arresto europeo e tornare all’epoca dei lunghi e complicati processi estradizionali. Fuori dall’Ue, Londra potrebbe non avere accesso a Europol o a Eurojust. Insomma – sottolinea ancora – una perdita di capacita’ di risposta che unita allo spazio temporale necessario per le negoziazioni di nuovi accordi bilaterali costituira’ un vantaggio enorme per la criminalita’ di ogni genere e matrice”.

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