La Regione finanzia master per laureati

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La dotazione finanziaria è pari a 2,4 milioni di euro, ripartiti tra le tre università calabresi. I candidati saranno selezionati in base al reddito e altri criteri di valutazione personali e di merito

Innovazione a Alta Formazione sono stati i temi al centro dell’incontro che il governatore Mario Oliverio ha tenuto, nel pomeriggio di giovedì, al decimo piano della Cittadella regionale. Affiancato dal dg del dipartimento Programmazione, Paolo Praticò, da Antonio Mazzei, di Fincalabra e da Maria Antonella Cauteruccio, dirigente del settore Alta Formazione e Università, Oliverio ha colto l’occasione per snocciolare anche alcuni dati sull’impegno di fonti provenienti dai fondi Por 2014-20: «Abbiamo impegnato il 40% delle risorse dei fondi Por della nuova programmazione, pari a circa 958 milioni di euro sul totale di 2,3 miliardi. Abbiamo intenzione di continuare con questo ritmo per arrivare a impegnare l’intera somma il più rapidamente possibile. È necessario infatti avviare dal 2018 la delicata e fondamentale fase del controllo, la fase che servirà a farci capire se ci sono dei correttivi da apportare e se il sistema sta producendo quegli effetti che abbiamo immaginato potesse produrre quando abbiamo costruito la programmazione».
Per Oliverio, il tema del monitoraggio è un nodo centrale di tutta l’azione di governo: «Non basta spendere i fondi, anzi non è neanche utile che si spendano tanto per spenderli. Noi abbiamo l’esigenza di creare opportunità concrete che si traducano in sviluppo del territorio, delle aziende, del tessuto economico e quindi sviluppo sociale».
Proprio sul tema del monitoraggio, Oliverio prima e Praticò hanno chiarito anche i processi e gli strumenti a disposizione della Regione: «Innanzitutto – ha detto il governatore – ho parlato con le prefetture e con il ministero dell’Interno affinché si costruisca un protocollo di legalità, che è precondizione fondamentale all’utilizzo dei fondi. Poi stiamo lavorando affinché la macchina amministrativa sia dotata di un ufficio statistico grazie al quale avere dati e informazioni sull’andamento degli investimenti effettuati».
Lo stesso Praticò ha aggiunto: «Già , sul sito Calabriaeuropa.regione.calabria.it, è possibile sfruttare la piattaforma LogiCal per conoscere quali e quanti effetti la programmazione sta portando. Si tratta di una fonte di informazione utile a noi e ai cittadini per capire se stiamo svolgendo il nostro lavoro secondo quei criteri che ci eravamo dati all’inizio».
Procedure e big data a parte, per unto riguarda l’Alta Formazione, il governatore ha annunciato che sono in stato di preinformazione i bandi relativi al sostegno ai laureati residenti in Calabria che abbiano intenzione di seguire un Master di I o II livello. La dotazione finanziaria è pari a 2,4 milioni di euro, ripartiti tra le tre università calabresi; i candidati saranno selezionati in base al reddito e altri criteri di valutazione personali e di merito. Le domande possono essere inoltrate a partire dal 12 aprile e fino al 12 maggio prossimi, tramite procedura telematica, nell’apposita piattaforma attiva sul portale http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bandi/.
L’incontro odierno si è poi incentrato anche sull’innovazione e le start-up calabresi che verranno: «Abbiamo deciso di adottare il modello organizzativo che avevamo utilizzato anche nella precedente programmazione – ha detto Mazzei -. Quel modello, che ha portato sul mercato circa 40 tra start-up e spin-off universitarie, era basato su un preincubatore capace di assistere e accompagnare le aziende nella loro fase iniziale, analizzando punti di forza e debolezza e cercando quindi di sostenere lo sviluppo iniziale non solamente dal punto di vista economico».

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