Ven. Mag 7th, 2021

Pasqua con cielo coperto e piogge sparse per i calabresi che hanno rispettato le tradizioni con il pranzo in famiglia incentrato sui prodotti tipici con pasta fatta in casa ed agnello a farla da padrone tra i salati e i classici ed immancabili dolci.
Buone le presenze nelle strutture della ristorazione e dell’ospitalità, con gli agriturismi che fanno registrare il tutto esaurito sia in termini di camere che di posti a tavola.
Aperto, per gli amanti dell’arte, il Museo archeologico di Reggio Calabria con i Bronzi di Riace e molti altri reperti.
Massiccia la partecipazione ai tradizionali riti pasquali e alle rappresentazioni religiose che simboleggiano l’incontro tra Maria e Gesù. Riti antichissimi che si rinnovano puntuali portando con sè un carico di emozione e fede sempre nuove. La cosiddetta “Affruntata” è senza ombra di dubbio uno dei momenti più attesi della Pasqua in molti centri calabresi. Tra le più suggestive sicuramente va menzionata quella che va in scena a Rizziconi, nella Piana di Gioia Tauro, uno degli spettacoli più antichi e belli che proprio per la sua spettacolarità richiama nel piccolo centro reggino migliaia di persone provenienti anche da tutta la Piana. Spettacolo di grande fascino anche quello che si svolge, secondo un rito preciso e immutato nel tempo, a Siderno. Quest’anno, nel panorama antico e nuovo allo stesso tempo delle Affrontate calabresi, si è registrata anche una nota dolente, da alcuni vista come una sorta di cattivo presagio: a Pizzoni, nel vibonese, la statua della Madonna si è rotta, probabilmente per le sollecitazioni del trasporto proprio durante la manifestazione religiosa.

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ALESSANDRA BEVILACQUA

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