Gio. Gen 28th, 2021

Care amiche, cari amici,
alla domanda “Ti piacerebbe fare il Sindaco di Palmi?” risponderei “SI”, senza esitazioni. Con sincerità, con il cuore. E vi dico che mi piacerebbe, senza retorica, probabilmente molto di più di tante delle cose che ho fatto fino ad oggi ed anche delle molte opportunità, anche politico-istituzionali, che si sono presentate in questi anni.
Ho sempre detto, a chi mi conosce, che un giorno mi piacerebbe poter ridare alla mia Terra quello che mi ha dato. Perché se è vero che i miei genitori sono stati costretti ad emigrare per mancanza di opportunità, e per poter garantire un futuro a me ed ai miei fratelli, è anche vero che la mia educazione, la mia formazione, il mio modo di essere sono profondamente e positivamente condizionati dalla nostra cultura.
Sono così, perché sono calabrese. Io l’ho ben presente e voglio che tutti lo abbiano chiaro, tanto che lo ricordo con una certa frequenza a tutti coloro che collaborano con me.
Anche per questo, ritirando la “Medaglia d’Oro Calabria” 2017 conferitami dal Brutium nei giorni scorsi in Campidoglio, ho sentito un brivido e l’emozione di “rappresentare” una comunità.
Mi hanno adottato prima Trento e poi Roma, ma Palmi resta la mia Città. E lo sarà per sempre.
Ed è per questo che, con grande rammarico, dopo essermi molto interrogato, ho deciso di sciogliere la riserva su una mia potenziale candidatura a Sindaco di cui si é parlato nelle ultime settimane, , non accettando l’investitura che mi era stata offerta.
So che deluderò le aspettative di qualcuno – a partire dall’associazione “Palmi Bene Comune”, che ringrazio per il calore, la stima e l’affetto – e mi dispiace sinceramente, soprattutto per la fiducia e le parole di apprezzamento ed elogio che mi sono state a più riprese rivolte da chi ha sostenuto questa prospettiva. Spero che riesca a rendere a tutti l’idea che questa decisione, sofferta, l’ho assunta soprattutto nell’interesse della Città.
So anche che probabilmente farò la felicità di altri, soprattutto di molti di quelli che in queste ultime settimane hanno trovato il mio numero di telefono e mi hanno chiamato riempiendomi di complimenti, non so quanto realmente sinceri e quanto – invece – frutto di una “strategia” politica finalizzata a non farmi fare un passo avanti.
Parlo di passo avanti e non di passo indietro, perché ho chiarito sempre a tutti che Palmi non ha bisogno – a mio parere – solo di un candidato Sindaco. Palmi ha bisogno di un progetto, di una squadra e di un capitano.
Ho provato, in questi mesi, a capire se ci fosse reale volontà di costruire un progetto comune, una squadra condivisa. Una bella piattaforma civica, dove ognuno – mettendo da parte le aspirazioni personali – potesse lavorare al servizio e nell’esclusivo interesse della Città.
Ho registrato aperture a parole, ma nella sostanza molto poco. Con poche eccezioni che, purtroppo, si sono scontrate con i veti incrociati. Deleteri quando si vuole costruire qualcosa di importante.
So che qualcuno sta facendo il mio nome come probabile Assessore al Turismo. Voglio “tranquillizzare” chi mi legge, permanendo queste condizioni non sarò l’Assessore al Turismo di nessuna Amministrazione. C’è troppa confusione, poca lungimiranza.
Ci voleva più tempo per costruire assieme qualcosa di importante, forse anche per coinvolgere maggiormente la Città. Non l’ho avuto.
Però, in queste settimane, ho avuto l’opportunità di conoscere meglio decine persone, donne e uomini, giovani e meno giovani, animati dalla volontà di partecipare. È un “tesoretto” che non può essere disperso, che deve essere implementato e rilanciato. Può, senza dubbio, rappresentare la base di partenza per un serio progetto di rilancio e sviluppo.
Palmi merita un Sindaco forte, una Giunta coesa ed un Consiglio Comunale rappresentativo, dove la maggioranza faccia la maggioranza e l’opposizione svolga (in Aula e nelle Commissioni) il suo legittimo ruolo di controllo e proposta. Le Istituzioni si servono, non ci si serve delle Istituzioni.
L’alto numero di candidati a Sindaco, spropositato rispetto alla reale capacità di assorbimento elettorale del territorio, in una situazione imbarazzante in cui i candidati a Sindaco chiamano gli altri candidati a Sindaco per farli desistere dal loro intento con promesse di tutti i tipi, rischia di creare ancora più problemi di quelli che già ci sono, che sono anche problemi di relazione tra le persone. E vi assicuro che i personalismi poco hanno a che fare con la democrazia. La democrazia è partecipazione, non frammentazione e lottizzazione (anche del voto).
A chi si propone per amministrare Palmi, dico solo una cosa: vogliate bene a questa Città, come gliene voglio io che non facendo questo “passo avanti” almeno contribuisco (spero) a ridurre la frammentazione.
Non sparisco, perché Palmi – anche per me – è troppo importante. E quindi, se qualcuno guarda a costruire qualcosa di positivo, costruttivo e serio, io ci sono (e ci sarò).

Carmelo Lentino

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