Dom. Mag 9th, 2021

Dopo ore d’intensa riflessione, il gruppo consiliare di minoranza “Impegno e Trasparenza – Pd”, decide solo oggi di esprimere tutto il proprio disappunto e conseguente disagio, in merito alle dichiarazioni diffuse dal sindaco di Locri ad alcuni organi di stampa, con le quali il primo cittadino definisce i consiglieri di minoranza come i “mandanti morali” – per lo più manovrati da occulte regie politiche – dell’atto di vandalismo perpetrato ad opera di ignoti alla vigilia della Giornata nazionale della Memoria, organizzata dall’Associazione Libera e da Avviso Pubblico in ricordo delle vittime della ‘ndrangheta, giorno 21 Marzo 2017.

 

L’attesa, frutto di analisi profonda dell’accaduto, ha evitato che i normali e giustificabili sentimenti d’incredulità, sconcerto e rabbia che hanno pervaso le nostre singole persone, potessero prendere il sopravvento su ben altre e più serie valutazioni che corre l’obbligo di rendere note a tutta la cittadinanza, in maniera definitiva.

L’atteggiamento di compostezza e sobrietà che il gruppo di minoranza ha sempre tenuto anche nel condurre le più complesse e dure attività di opposizione in seno al consiglio comunale, ci permette, a oggi, di rispondere serenamente, ma in modo deciso, al sindaco Calabrese ed alle sue assurde affermazioni.

Il buon senso, il rispetto dei ruoli istituzionali, volti al raggiungimento del bene comune, nonché la  consapevolezza del ruolo che ogni carica elettiva deve rivestire, ci ha posto, sin dall’inizio della consiliatura, in netta antitesi rispetto ai toni sensazionalistici spesso utilizzati dal primo cittadino con riguardo all’urgenza dei temi più avvertiti dai cittadini.

Ebbene, senza pretese d’infallibilità e sicuri di non far torto alla comunità, riteniamo che questa volta la misura sia colma e che le gravissime accuse rivolteci dal sindaco siano indegne di un paese civile.

Con quali elementi, infatti, quest’ultimo è in grado di sostenere che il ruolo di vigilanza civica sull’azione amministrativa della maggioranza – compito precipuo di ogni opposizione in tutti i consessi pubblici – può dare la stura a fenomeni di vandalismo?

Come può consentirsi che venga mistificata la realtà e ci vengano attribuite, con squallide allusioni passibili di denuncia penale, condotte gravissime che non ci sono mai appartenute ?

Noi non riusciamo proprio a capirlo e il momento delicato impone di reagire non solo nell’interesse

dei singoli consiglieri di minoranza, gravemente lesi nella dignità dalle dichiarazioni del sindaco, e

non solo in difesa di una parte politica rappresentata in consiglio, ma a salvaguardia – strenua – del concetto di democrazia e di esercizio della stessa.

E’ ormai sotto gli occhi di tutti il deficit di agibilità democratica a Locri, tanto da rendere doveroso investire il Prefetto di Reggio Calabria della triste deriva in cui ormai sono compromessi serenità di azione e lucidità d’intenti.

Chiediamo, a gran voce, a chi rappresenta il Governo nel territorio di tutelare l’esercizio della democrazia nella nostra città.

Auspichiamo il dispiegarsi di tutte le forze possibili per ristabilire l’agibilità democratica nella nostra città. Diversamente, non esiteremo a rassegnare le nostre dimissioni dalla carica che siamo stati chiamati a rivestire, convinti che l’estremità del gesto sancirebbe – qualora fosse reso necessario – una pietra tombale rispetto al concetto di rappresentatività delle istanze dell’elettorato attivo.

 

I Consiglieri del Gruppo di minoranza consiliare “Impegno e Trasparenza – Pd”

 

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