Dom. Mag 16th, 2021

Le Fiamme Gialle Calabresi del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vibo
Valentia, nel corso di un’operazione di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e alla
repressione di reati in materia di detenzione illegale di armi, munizioni e materiale esplodenti,
hanno proceduto ad effettuare controlli in varie località della provincia.
Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti, in possesso di alcuni venditori ambulanti, diversi
storditori elettrici e altri apparecchi analoghi in grado di erogare una elettrocuzione. Gli stessi
sono classificati come armi proprie dall’art. 4 della Legge 110/1975; per questo motivo, per il
possesso e la vendita, è prevista una licenza specifica rilasciata dal questore.
In qualità di armi proprie, questi apparecchi, comunemente denominati “taser”, possono
essere venduti solo da armieri e solo a persone munite di porto d’armi o di specifico nulla osta
rilasciato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza.
La scarica elettrica che ne deriva agisce direttamente sui muscoli provocando forti contrazioni;
una scarica di questo tipo riesce ad inabilitare del tutto una persona anche se per pochi secondi
e, in presenza di particolari patologie della persona offesa, può essere anche molto pericolosa.
Gli storditori in questione, esposti liberamente alla vendita, appaiono agli acquirenti come
comuni torce elettriche, ma, mediante un selettore, situato nella parte inferiore dello strumento,
viene attivata la funzione “taser” che, con un tasto posto sull’impugnatura dello stesso, aziona
la vera e propria potente elettrocuzione.
I prodotti sono di fabbricazione cinese.
Con questa modalità di presentazione e vendita al pubblico, si inducono clienti inconsapevoli
ad acquistare prodotti potenzialmente pericolosi per la salute la cui dentenzione ed uso sono
espressamente vietati dalla legge perché equiparati a delle vere e proprie armi.
A conclusione di predetta attività investigativa, capillarizzata su tutto il territorio provinciale, le
fiamme gialle vibonesi hanno proceduto al sequestro di otto “taser” ed alla denuncia all’Autorità
Giudiziaria di due soggetti intenti alla loro vendita in forma ambulante, unitamente ad altra
varia merce ed utensileria, per violazione della normativa in materia di armi.

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