Lun. Mag 17th, 2021

Un culto che si rinnova, una fede sempre viva. In tanti il 1 maggio lo hanno trascorso venerando la Madonna della Grotta di Bombile, piccola frazione di Ardore, era uno dei luoghi più suggestivi della Calabria.
Le prime notizie storiche sul Santuario risalgono al 1507 quando il frate Jacopo da Tropea, compagno del beato Francesco da Zumpano, individuò in questo luogo, franoso e battuto dal vento, il posto in cui ritirarsi da eremita. In principio fu scavata nella roccia una grotta che doveva servire da eremo, in un secondo tempo iniziarono i lavori della chiesa che, nel 1525, venne consacrata. La statua della Madonna con il Bambino, è un’opera in marmo bianco di Carrara che per molti studiosi sarebbe da attribuire allo scultore siciliano Antonello Gagini.
La devozione a questa Madonna è, infatti, molto forte non solo nella locride, ma in tutta la provincia di Reggio Calabria. A migliaia arrivano puntuali per prendere parte alle celebrazioni in suo onore. C’è, perfino, chi per voto alla Santa Vergine raggiunge Bombile a piedi percorrendo diversi chilometri. A Bombile, ieri, eravamo presenti anche noi di TeleMia, davanti alle nostre telecamere il sindaco Giuseppe Grenci ha rimarcato l’importanza e la centralità per tutta la comunità di Ardore e dei fedeli calabresi del piccolo Santurio.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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