Gio. Mag 6th, 2021

Con la presente invio il comunicato di cui in oggetto in formato testuale ed in allegato word insieme all’interrogazione depositata.

L’argomento oggetto di questa interrogazione può sembrare di nicchia o residuale, in realta’ riguarda la complessita’ degli atti che la pubblica amministrazione (nello specifico quella calabrese) va a compiere. Stiamo parlando, nello specifico, delle modalita’ di nomina e di rinnovo dell’organo di revisione della regione. Tra i compiti di questo organo (l’organo di revisione) vi e’ anche quello di verificare la conformita’ della gestione a leggi, statuto e regolamento nonche’ di formulare pareri sull’attendibilita’ e veridicita’ dei documenti contabili. Appare, pertanto, quanto mai essenziale che i componenti dell’organo possiedano dei requisiti che permettano loro di poter svolgere compiutamente il loro lavoro. I principi cardine da tutelare sono quello dell’indipendenza e dell’autonomia del controllore rispetto al controllato.

Ringraziandovi per il tempo concesso, porgo
Cordiali Saluti

 

COMUNICATO

«Crediamo sia incostituzionale ed illegittimo prolungare il contratto ai revisori dei conti della Regione Calabria da tre a cinque anni, sembrerebbe quasi un favore che il Consiglio fa a se stesso tentando di creare un legame fra controllore e controllato. A questo punto ci chiediamo se senza questa modifica i pareri, i controlli ispettivi e le considerazioni varie dei revisori contabili su queste importanti leggi di bilancio sarebbero stati difformi rispetto a quelli prodotti» – lo dice il Senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra portando la presunta illegittimità in Parlamento e presentando la questione all’attenzione della Madia.

Il Portavoce Morra si rivolge anche alle categorie interessate dalla questione: «Siamo certi che gli ordini professionali non siano stati informati di quanto accaduto, se interpellati per tempo avrebbero sicuramente espresso delle perplessità riguardo la violazione al principio dell’autonomia e dell’indipendenza della categoria tutta»

Nella sua nota il Senatore Morra conclude: «Saranno i Ministri competenti a rispondere alle nostre domande ed intervenire ristabilendo trasparenza e legalità attraverso il rispetto della normativa nazionale, questo modello, tutto calabrese, rischia di inficiare il lavoro del legislatore nazionale di cui è stata disattesa la volontà»

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