Mar. Mag 11th, 2021

Bisogna puntare alla valorizzazione dei prodotti tipici delle nostre zone, recuperando cultivar dimenticate e rilanciando i comparti e i prodotti di maggiore interesse, anche dal punto di vista salutistico, per uno sviluppo armonico, sostenibile ed integrato del settore agricolo, nel pieno rispetto e nella massima tutela della salute dei consumatori, così da favorire la nascita di sbocchi occupazionali”. E’ questo, in sintesi, il pensiero dei giovani studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Caulonia Marina, all’indomani del completamento del primo ciclo di incontri e seminari tecnici e tematici, a loro rivolti, dall’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), il cui commissario è l’ingegnere Stefano Aiello. attraverso il divulgatore dottor Giuseppe Cavallo, del Ce.D.A. (Centro Divulgazione Agricola) n. 18 di Caulonia Marina, dipendente dal Settore Programmazione e Divulgazione, diretto dal dottore Bruno Maiolo. A tenere i seminari l’ideatore del progetto, il dottore Giuseppe Cavallo, responsabile dell’Ufficio Riordino Fondiario ARSAC di Caulonia Marina. Fruttiferi minori, piante officinali, specie e varietà autoctone, sostenibilità ambientale, apicoltura, agriturismo, innovazioni in agricoltura, queste le principali tematiche trattate dal dottore Cavallo che, con gli studenti dell’istituto agrario, ben supportati dai loro docenti, ha instaurato un proficuo interscambio relazionale, favorendo il recepimento, da parte loro, di un flusso completo, esauriente e personalizzato di informazioni e nozioni. “Questi incontri hanno arricchito il nostro bagaglio culturale personale” – hanno espresso entusiasticamente gli studenti – “e ci hanno consentito di pensare ad un nuovo modo di fare agricoltura e, anche, ad un possibile intervento, da proporre alle istituzioni, per lo sviluppo della nostra zona.”  Il tutto con grande soddisfazione del dirigente scolastico dell’ITA, prof. Antonino Morfea, del responsabile di plesso, prof. Domenico Calvi, e dei docenti degli specifici indirizzi, i professori: Vincenzo Certomà, Cufari Antonio, Ligato Domenico, Ferrò Giuseppe, Fragomeni Cosimo, Ursino Giuseppe. Un servizio, quello della divulgazione, il cui supporto operativo per il miglioramento delle performance, curato dal  dottor Giovanni Arcudi, sta dando i suoi frutti. Lo svolgimento dei seminari e degli incontri di gruppo hanno fatto, pure, scaturire una proposta, che verrà presentata al Governatore della Calabria e al Governo Nazionale, per l’istituzione di un mercato particolare dei prodotti agricoli, una sorta di zona franca dove l’offerta di prodotti locali e la domanda, si possano incontrare con una riduzione dei costi dovuti a tasse e imposte, almeno per un periodo di cinque anni. Ciò consentirebbe, a detta degli studenti, di poter far decollare  il settore agricolo che, giustamente, rappresenta il principale volano di sviluppo del territorio locrideo. “Pensiamo che la coltivazione di prodotti biologici” – ha affermato Nicodemo Calautti, maturando dell’ITA –“rappresenti, da un lato un’occasione di rilancio dei nostri prodotti naturali, dall’altro, rispettando al massimo la salute collettiva e l’ambiente, un mezzo per promuovere la nostra identità culturale e produttiva.”

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