Mar. Mag 18th, 2021

La Regione pubblica per il bando per la formazione di un elenco di aspiranti manager. Può presentare domanda solo chi è senza lavoro. E tra i requisiti spunta pure un innalzamento (a 65 anni) dell’età limite

È tempo di un nuovo direttore generale per Azienda Calabria Lavoro. L’era del commissario Luigi Zinno, dunque, si avvia verso la conclusione. Sul sito della Regione è stato infatti pubblicato l’avviso pubblico per la formazione di un elenco di aspiranti alla carica di dg dell’ente sub-regionale.
Non mancano le curiosità: tra i requisiti richiesti per gli aspiranti manager c’è quello di essere disoccupati. Sì, avete capito bene: «L’incarico di direttore generale – si legge nell’avviso pubblico – non è compatibile con cariche elettive né con lo svolgimento di attività lavorative di dipendente o professionale». Ironizzando, ma non troppo, si potrebbe dire che la Regione offre un’opportunità di riscatto a chi in questo momento non ha un lavoro. Un tentativo coerente con la mission dell’azienda…
E tuttavia la scelta di escludere dai papabili dg chi, invece, un’occupazione ce l’ha, non rappresenta un inedito. Era già successo in occasione della presentazione delle candidature per l’incarico di Garante per l’infanzia e l’adolescenza. La legge di riferimento che istituisce questa speciale figura (la 28 del 2014) stabiliva infatti che l’incarico è «incompatibile con qualsiasi altra attività lavorativa, anche libero professionale, ovvero rappresentativa». Stabiliva, appunto. Pochi mesi dopo il consiglio regionale è corso ai ripari, approvando una norma che ha permesso ad Antonio Marziale – attuale Garante per l’infanzia – di poter svolgere anche un’altra attività.
Tornando al bando predisposto per il nuovo responsabile di Calabria Lavoro, c’è un altro punto che desta qualche perplessità. Ed è quello in cui viene fissato a 65 anni il limite massimo per presentare la domanda. L’età prevista nel bando è diversa da quella indicata nella legge regionale (5/2001) che istituisce Azienda Calabria Lavoro. All’articolo 22 viene espressamente indicato che il direttore generale «è nominato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore regionale al lavoro, tra i soggetti di età non superiore ai 60 anni». Cosa è cambiato nel frattempo? Sono interrogativi che accompagnano questa prima fase di selezione per l’individuazione del manager chiamato a governare uno degli enti sub-regionali più volte finito nell’occhio del ciclone.

(fonte Corriere della Calabria)

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