Mar. Mag 11th, 2021

Gioiosa Ionica, 12 maggio 2017
COMUNICATO STAMPA
Di seguito si riporta la nota predisposta dal Sindaco Salvatore Fuda e dall’Assessore al Bilancio Luca Ritorto, in risposta all’interrogazione presentata in data 8 maggio c.m. dal Consigliere Comunale Riccardo Modafferi, avente ad oggetto “Richiesta di relazione scritta e dettagliata sulle ragioni della mancata approvazione del rendiconto di gestione finanziario 2016”.
TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI RISPOSTA AL CONSIGLIERE INTERROGANTE:
Gentile Consigliere,
di seguito si chiarisce quanto richiesto con Sua nota richiamata in oggetto.
Preliminarmente, si intende richiamare l’attenzione sui passaggi già effettuati per la predisposizione e l’approvazione del rendiconto di gestione 2016, nonché sull’iter procedurale in corso:
 In data 28 aprile 2017 la Giunta Comunale ha adottato la Delibera n. 77 avente ad oggetto “Riaccertamento ordinario residui attivi e passivi al 31/12/2016”.
 In data 28 aprile 2017 la Giunta Comunale ha adottato la Delibera n. 78 avente ad oggetto “Approvazione schema del rendiconto della gestione esercizio finanziario 2016”.
 In data 02 maggio 2017 il segretario comunale Dott. Arturo Tresoldi ha comunicato alla Prefettura di Reggio Calabria l’approvazione dello schema di rendiconto 2016 da parte della Giunta Comunale (Delibera n. 78 del 28 aprile 2017).
 In data 12 maggio 2017 è stato acquisito al protocollo dell’Ente (prot. n. 5633) il parere dell’organo di revisione contabile e in pari data si è provveduto al deposito degli atti del rendiconto 2016 con relativa comunicazione ai Consiglieri comunali.
 Sempre in data 12 maggio si è provveduto alla convocazione del Consiglio Comunale – seduta di prima convocazione lunedì 22 maggio 2017 – per l’approvazione del Rendiconto dell’Esercizio Finanziario 2016 (art. 227, 2° comma D. Lgs. 18.08.2000 n. 267).
Venendo alle considerazioni nel merito della questione. Già in sede di approvazione di bilancio previsionale 2017-2019, si ebbe modo di ricordare come gli ultimi anni (in particolare il biennio 2016-2017) siano stati anni di grandi cambiamenti relativi alle norme di predisposizione dei bilanci. Modifiche che hanno spesso richiesto agli Enti interessati nuovi adempimenti, nonché la “revisione” delle procedure tradizionalmente utilizzate dagli uffici stessi. Un compito che ha coinvolto non solo gli uffici finanziari ma,
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con responsabilità diverse, tutti gli uffici dell’Ente stesso. In questa procedura di riassetto generale sono emerse criticità che hanno determinato ritardi nell’approvazione degli importanti strumenti di bilancio.
Nello specifico, è utile sottolineare che alcune questioni hanno riguardato le stesse procedure “tecniche”, in particolare quelle necessarie all’acquisizione di dati propedeutici alla predisposizione del rendiconto di gestione 2016. La nuova disciplina contabile, con il passaggio alla contabilità economico-patrimoniale, richiede in effetti un surplus di dati che hanno rallentato in queste settimane la procedura di approvazione del rendiconto stesso.
In questa sede, è forse utile richiamare l’attenzione sul fatto che tali criticità sono state, purtroppo, riscontrate da tantissimi comuni italiani, non solo al Sud Italia, testimonianza di come la nuova disciplina non sia materia facile da affrontare per una pubblica amministrazione che in questi anni è stata, quantomeno, depotenziata in molti dei suoi gangli vitali. In sintesi: maggiori impegni e adempimenti dentro gli uffici, a fronte di risorse umane ed economiche sempre più risicate.
Basterebbe conoscere la discussione pubblica di questi giorni, ed il Consigliere interrogante è persona sicuramente attenta a tale aspetto, per comprendere che le considerazioni sopra esposte non sono frutto dell’isolata invenzione degli amministratori di Gioiosa Ionica, bensì un dato oggettivo con il quale l’intera classe politica (maggioranza e minoranza insieme) sarebbe opportuno facesse i conti.
Il 4 maggio scorso, su richiesta dell’ANCI, la Conferenza “Stato-Città ed autonomie locali” ha esaminato, tra gli altri punti, la “proroga degli adempimenti relativi alla contabilità economico-patrimoniale”, evidenziando appunto l’opportunità di una proroga del termine per gli adempimenti della contabilità economico-patrimoniale (obbligatoria, a partire dal consuntivo 2016, per i comuni sopra i 5.000 abitanti). Su questo specifico punto c’è stato l’impegno del Governo, con apposito emendamento al decreto-legge n. 50/2016, al differimento al 31 luglio 2017 per la presentazione dei documenti di contabilità economico-patrimoniali. Il comunicato ufficiale ANCI del 5 maggio ribadisce infatti che “Moltissimi enti si trovano in difficoltà, sia per l’accavallarsi delle scadenze contabili, sia per i ritardi nell’adeguamento dei sistemi informativi da parte delle software house, che in molti casi hanno reso disponibili i nuovi programmi solo nelle scorse settimane con la conseguente necessità di effettuare complesse riclassificazioni delle operazioni contabili dell’intero 2016. Tuttavia, come è stato sottolineato dal Presidente Decaro, la scadenza per il bilancio consuntivo, di cui la nuova contabilità rappresentava un allegato, resta un problema. Il consueto iter di approvazione dei rendiconti, infatti, è stato bloccato dall’obbligo di predisposizione dei nuovi allegati contabili.”
Inoltre, il Presidente dell’ANCI Antonio Decaro (esponente PD, dunque appartenente allo stesso partito del Consigliere Modafferi), ha inteso sottolineare, riteniamo opportunamente, le difficoltà riscontrate nell’approvazione dello strumento contabile secondo questa nuova versione: “I Comuni non sono in ritardo per loro responsabilità: se la maggior parte dei Comuni non è riuscita ad approvare il rendiconto entro il 30 aprile vorrà dire qualcosa. Non siamo diventati tutti indisciplinati”.
Un quadro, sempre secondo l’ANCI, di “obiettive difficolta” di cui si dovrebbe tenere conto, anche nel caso di rispetto formale del termine del 30 aprile per l’approvazione del solo rendiconto (senza gli allegati di carattere economico-patrimoniale). Prova di ciò è che la stessa ANCI, tra le proposte di emendamenti al decreto legge 24 aprile 2017 n. 50 presentate in data 10 maggio, inserisce al primo punto il differimento al 31 luglio 2017 del “Termine di approvazione del rendiconto di gestione 2016 degli Enti locali”.
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Nella sola provincia di Reggio Calabria sono ben 61 i Comuni che non hanno approvato in tempo il rendiconto di gestione 2016 (molti dei quali amministrati dal Partito Democratico). Sarebbe dunque opportuno che, pur nella legittima polemica politica, si facesse molta attenzione ad utilizzare strumentalmente questioni che sono ben più complesse di come potrebbe sembrare, ciò al fine di fornire corrette informazioni ai cittadini.
Alla luce di tutto ciò, riteniamo che il Consigliere interrogante dovrebbe porsi qualche domanda in merito alle scelte politiche fatte negli ultimi anni dai vari governi nazionali (tecnici e non), tutti indistintamente sostenuti dal Partito Democratico! Ci permetta il Consigliere Modafferi di sottolineare come sembra ben strano il fatto che questa opera di “indebolimento” della finanza locale e di continuo cambiamento del quadro di riferimento, oggi pagata a caro prezzo da tutti gli enti locali (compresi quelli a guida PD), venga rimproverata con evidente approssimazione dagli esponenti locali del Partito corresponsabile di tutto ciò.
Concludendo, vogliamo rassicurare il Consigliere Modafferi. In questi giorni, gli uffici comunali e l’Amministrazione stessa stanno lavorando alacremente per superare rapidamente le difficoltà incontrate. In virtù di tale impegno, riteniamo che il Consiglio Comunale di Gioiosa Ionica potrà tranquillamente approvare il rendiconto di gestione 2016 nel pieno rispetto delle indicazione contenute nella nota di diffida emanata dal Prefetto di Reggio Calabria.
Sperando di essere stati esaustivi e di aver fornito gli adeguati elementi informativi richiesti dal consigliere interpellante, porgiamo un cordiale saluto.
Il Sindaco
Salvatore Fuda
L’Assessore al Bilancio

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