Sab. Mag 15th, 2021

Il Consorzio di Bonifica Alto Jonio Reggino sembra sordo alle richieste di intervento per la messa in sicurezza dei terreni di GOEL Bio. I soci di GOEL Bio, in effetti, avevano segnalato lo stato di gravissimo deterioramento cui si trovava esposta l’opera di presa dell’acquedotto in località Migliolini, nella Vallata dell’Amusa, a Caulonia, senza però ricevere alcuna risposta. Come era prevedibile le piogge invernali hanno divelto quasi totalmente la briglia posta a protezione dell’opera e solo il caso ha voluto che non si interrasse definitivamente, lasciando le coltivazioni a valle senz’acqua. Un rischio che non è ancora scongiurato: cosa succederà, infatti, quando verranno meno le acque del torrente? Ma questo non è stato l’unico problema per le coltivazioni di GOEL Bio, era stato infatti richiesto un intervenuto tempestivo a difesa degli impianti dell’acquedotto che servono la zona Marano in località Timpa delle Ciavule. Il Consorzio di Bonifica dell’Alto Jonio Reggino, ancora una volta, non ha risposto all’appello e l’ultima piena del torrente ha lesionato ed inclinato il muro di protezione degli impianti. Difficile anche spiegare la logica seguita dal Consorzio, recentemente intervenuto per canalizzare lo scorrimento delle acque nella parte centrale del torrente, scongiurando i rischi ai terreni adiacenti, fermandosi però a pochi metri dai suddetti impianti, lasciandoli ancora senza protezione. Il GOEL – Gruppo Cooperativo continuerà a denunciare i rischi cui sono esposte le produzioni agricole biologiche dei produttori di GOEL Bio ed il mancato intervento a tutela della stesse, di tutte le altre aziende agricole e del territorio. La cura del territorio passa da un’opera attenta di prevenzione che può scongiurare danni ingenti, con conseguenze gravi. GOEL pertanto continuerà a richiedere, in tutte le sedi opportune, che gli organi preposti assolvano al proprio compito istituzionalmente a loro attribuito.

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