Ven. Mag 14th, 2021

Un punto di ascolto e di denuncia. E’ questa la funzione della “Stanza tutta per sè” inaugurata ieri all’interno della sede del Gruppo Carabinieri di Locri. Nasce, così, nella Locride la prima “stanza” dedicata alle vittime di abusi e violenze in Calabria. L’iniziativa è frutto di un progetto nazionale partito da Torino e promosso dal Soroptimist e dall’Arma dei Carabinieri che mira alla realizzazione, all’interno delle caserme, di “punti d’ascolto” e di “ricezione denunce” per le donne e/o bambini. L’obiettivo del progetto, che prende il nome da un celebre saggio della scrittrice Virginia Woolf, è quello di mettere a disposizione un’area accogliente e riservata, ovvero un ambiente il più possibile protetto, per tutte quelle persone vittime di violenze e soprusi, al fine di assecondare il loro bisogno di sentirsi a proprio agio e ‘al sicuro’, per meglio relazionarsi con gli inquirenti nella ‘fase della denuncia’. La stanza, isolata dagli altri uffici, è stata realizzata tenendo conto di colori delle pareti, arredi e materiale che possono influire sullo stato psicologico della vittima. A Locri, ieri, erano presenti autorità militari, politiche, religiose tra cui il tenente colonello Pasqualino Toscani, il presidente del Tribunale di Locri, Rodolfo Palermo che, ha evidenziato l’importanza di tale iniziativa, il comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Giancarlo Scafuri, il procuratore della Repubblica di Locri, Luigi D’Alessio ma anche la presidente nazionale del Soroptimist Club d’Italia, Leila Picco.

INTERVISTE ALL’INTERNO DI TG NEWS

ALESSANDRA BEVILACQUA

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