Mer. Mag 19th, 2021

La circostanza sembrerebbe escludere una colluttazione. Nessun provvedimento per il 19enne che avrebbe accompagnato i due giovani sul luogo del delitto. Ma nella vicenda restano ancora molti punti oscuri. Stasera fiaccolata in ricordo della giovane vittima

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia non ha adottato alcun provvedimento nei confronti del diciannovenne che si è presentato ieri sera ai carabinieri per rendere dichiarazioni spontanee in merito all’omicidio del sedicenne Francesco Prestia Lamberti, ucciso nella serata di lunedì a Mileto da un quindicenne. Il giovane è stato sentito dai magistrati e dai carabinieri a lungo, fino a tarda ora, quindi è tornato a casa. Secondo quanto filtrato dal riserbo imposto sulla vicenda, si tratterebbe del ragazzo che ha accompagnato in auto sul luogo del delitto la vittima ed il suo assassino. Ai magistrati avrebbe sostanzialmente confermato la versione fornita dal minorenne che avrebbe parlato di una lite degenerata al culmine della quale avrebbe sparato contro Francesco Prestia Lamberti. La vicenda, comunque, presenta ancora alcuni lati che inquirenti ed investigatori vogliono chiarire. Il racconto del minorenne non ha convinto del tutto i magistrati della Procura dei minori ed i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia che conducono le indagini. La vittima, ad esempio, sarebbe stata trovata con le mani in tasca, circostanza che escluderebbe una colluttazione.
Intanto, per stasera alle 21 a Mileto è prevista una fiaccolata per ricordare Francesco. L’iniziativa è stata promossa dai parroci del paese del Vibonese in cui è avvenuta la tragedia. L’idea era stata lanciata già ieri sul profilo Facebook della vittima da alcuni amici che avevano proposto di organizzare una fiaccolata in segno di vicinanza alla famiglia del ragazzo ucciso, che a luglio avrebbe compiuto 16 anni.

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