Mimmo Lia: “Caulonia assiste ancora una volta al peggio che i suoi figli possano dare”

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Ci sono tempi in cui si è soliti fare il “bilancio” della propria vita e in questo momento della mia di uomo politico, il resoconto è necessario e doveroso. Lo faccio, dunque, con l’intento e nella speranza di non tediare nessuno, consapevole che la Comunità cauloniese, dal tessuto sociale sfilacciato e fragile, stia vivendo un momento delicato. Da un lato la gente sfiduciata e stanca, dall’altro una classe politica nondimeno sfiancata dalla travagliata ricerca di una “squadra” di futuri pubblici amministratori. Ho militato per anni nella Democrazia Cristiana, il partito che più di ogni altro rispecchiava pienamente i miei valori e il mio essere moderato. Da democristiano, sono stato eletto nel Consiglio comunale di Caulonia nel lontano 1988 e in quell’occasione ho rivestito anche l’incarico di Assessore. Gli anni novanta hanno portato un profondo cambiamento nello scenario politico del nostro Paese. Un processo che ha decretato la frammentazione del mio partito e in seguito al quale sono stato costretto a fare altre scelte politiche. Sono stato, però, sempre fedele ai miei ideali e ho mantenuto come unico obiettivo quello di tutelare, con il mio operato di amministratore, l’esclusivo interesse della collettività di cui faccio parte. Nel 2000, a capo di una lista civica, sono stato eletto primo cittadino e ho guidato l’Amministrazione comunale per cinque anni. Presente ai successivi appuntamenti elettorali ed eletto in seno al Consiglio comunale, ho ricoperto la carica di Assessore e, attualmente, quella di Presidente del Consiglio, ormai prossimo al rinnovo. Certamente un lungo tempo di presenza nello scenario politico del mio Paese e al servizio di quest’ultimo. Un tempo così lungo che mi ha consentito di conoscere, confrontarmi, crescere, decidere e costruire. Seppur la stesura di un bilancio richieda il confronto tra aspetti positivi e negativi di una gestione, non voglio soffermarmi sui primi, convinto che ognuno abbia la capacità di valutare e giudicare. Errori commessi? Sicuramente tanti… Alcune occasioni perse per il mio paese e, forse, in qualche circostanza, disattese anche le speranze dei miei concittadini. Di tutto ciò, me ne assumo la piena responsabilità e chiedo scusa. Sono certo, però, di aver anteposto sempre l’interesse collettivo al mio interesse personale. In verità, ritengo di aver spesso sacrificato il mio bene personale, che è la mia famiglia, per il bene comune. Come tutti sanno, in occasione dell’imminente scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale, in uno scenario politico non del tutto semplice, né delineato, preso atto delle condizioni in cui versa Caulonia, dopo opportune riflessioni, ho proposto la creazione di una lista unitaria e l’individuazione di un candidato a Sindaco con criteri condivisi. Senza tante illusioni e, per certi aspetti, consapevole che si trattasse di un sogno, ho intravisto in questa mia proposta una valida soluzione per il rilancio del Paese. Una proposta che non avrebbe dovuto sacrificare l’identità politica di nessuno, né appiattire le ideologie. Il progetto mirava, invece, a convogliare le diverse e migliori risorse verso una azione amministrativa sinergica e costruttiva, di cui, mai come in questo momento, il nostro Paese ne avrebbe avuto bisogno. Certamente, però, occorreva sacrificare qualche legittima ambizione personale. A tale scopo, mi sono fatto promotore di una serie di incontri con gli esponenti dei partiti/movimenti politici presenti nella nostra Comunità, a conclusione dei quali non è emersa una collettiva adesione alla mia proposta. Più di altri, i motivi ostativi alla realizzazione di tale progetto sono stati quelli addotti dalle figure politiche più autorevoli del Partito Democratico. Si sono sottolineati la mancanza di un programma da condividere, al quale ovviamente si sarebbe potuto nobilmente lavorare, l’impossibilità di superare fratture e diversità di idee, ma, soprattutto, si sottolineava che un simile accordo avrebbe snaturato il vero significato della politica! Convinto che lo sforzo da compiere fosse grande, ma allo stesso tempo altamente necessario e inderogabile per il bene del paese, ho continuato a dialogare con tutti gli interessati e l’ho fatto fino all’ultimo momento utile. Il mio tentativo è evidentemente fallito. Con grande stupore, e per certi aspetti incredulità, registro oggi, ad avvenuta presentazione delle liste elettorali, il superamento di barriere e diversità! Colpo di scena: la tanta auspicata unione di forze è stata, anche se solo in parte, raggiunta! Peccato che tale “coesione” non sia emersa nel corso dei pregressi e numerosi incontri pubblici, né, è evidente, si sia basata su obiettivi di interesse generale. Tutto si è magicamenterisolto in un solo attimo, a notte fonda, ancora in tempo per arrangiare un elenco di nomi ed aspirare “alla presa” del governo di Caulonia. Davanti all’interesse generale,non si è riusciti a fare un passo indietro… Si è fatto, invece, come è lecito pensare, su interessi e obiettivi meramente individuali. Caulonia assiste ancora una volta al peggio che i suoi figli possano dare, incuranti delle sorti comuni, spinti solo da esigenze personali e da uno pseudo potere che nulla porterà e nulla lascerà alle future generazioni. Come tanti sanno, in questa tornata elettorale, ho escluso da subito qualsiasi mio diretto coinvolgimento, seppur da più parti sollecitato. Avrei voluto, invece, per la pregressa e lunga esperienza politica e, perché no, anche per gli errori fatti in passato, poter sostenere e affiancare l’impegno dei futuri amministratori. In tal senso, spinto anche da un dovere morale verso il mio Paese, mi sono speso alla realizzazione di un progetto, quel progetto che ho visto andare in frantumi e nel peggiore dei modi. Oggi più che mai, in uno scenario politico cosi delineatosi, alle mie scarse energie fisiche si aggiunge la mancanza di un adeguato stimolo per poter dare, nonostante i miei limiti, un qualsiasi contributo. Con forte determinazione, lascio quel campo che per anni mi ha visto impegnato, con l’amarezza di chi non avrebbe mai voluto giocare questa partita! Il mio grazie agli Elettori per la fiducia e la stima manifestatami in tutti questi lunghi anni; grazie a chi ha condiviso il mio percorso, grazie anche a chi lo ha ostacolato, offrendomi l’occasione di riflettere ulteriormente e, in alcuni casi, di rivedere le mie posizioni. Di questa esperienza mi rimangono le relazioni umane costruite, le amicizie e la lealtà di tanti che, già da sole, danno un senso a questi lunghi anni al servizio della nostra Comunità… Mi rimarrà anche l’ipocrisia di alcuni, segno tangibile delle tante debolezze umane! “La mia esperienza è che nelle masse il buon senso domina più che generalmente non si creda” (Giovanni Giolitti)

Caulonia, 13 maggio 2017

MIMMO LIA

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